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Agosto 5, 2021 by admin 0 Comments

Speciale Pelle & Caldo – Allergie solari: rimedi e consigli per un’estate senza pensieri

Allergie, eritemi solari, fotodermatiti affliggono il 20% della popolazione. Rimedi, consigli, accorgimenti per vivere un’estate senza pensieri!

Quando si parla di allergie solari si devono tenere presente diverse patologie cutanee legate alla luce solare e alla fotosensibilità dei soggetti colpiti. Le allergie solari possono dare sintomi quali prurito, eritemi e vesciche e tendenzialmente non si sviluppano solo a causa dell’esposizione al sole ma sono la conseguenza di un problema già preesistente, come ad esempio infiammazioni dell’organismo dovute ad intolleranze alimentari trascurate, assunzione di farmaci o antibiotici.

Le allergie solari, così come gli eritemi solari, sono dovuti allo stress ossidativo dettato dalla presenza dei radicali liberi indotti dai raggi UV nelle cellule della pelle, questo causa una reazione eccessiva del sistema immunitario che si manifesta attraverso fastidiosi sfoghi sulla pelle, concentrati maggiormente nelle zone più esposte al sole: viso e busto.

Allergie solari: rimedi e consigli

Quando i primi sintomi degli eritemi solari compaiono è bene evitare di esporsi al sole e a fonti di calore intenso, inoltre bisognerebbe sempre ricordarsi di mangiare molta frutta e verdura e bere molta acqua. La pelle dovrebbe essere idratata spesso, in questi casi è meglio evitare prodotti troppo aggressivi che potrebbero irritarla ancora di più.
Per evitare che l’eritema compaia o che si acuisca, è meglio evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata e ricordarsi di applicare la protezione solare ogni due ore ed ogni volta che si fa un bagno.

Per chi soffre sistematicamente di questo problema può essere d’aiuto, qualche mese prima della partenza per le vacanze, iniziare una cura di integratori alimentari ricchi di vitamina C e E per prevenire la comparsa degli eritemi e di utilizzare specifiche creme protettive contro le allergie solari.

Consigli in pillole e curiosità

  • La pelle tende a difendersi naturalmente dai raggi solari e lo fa attraverso la produzione di melanina. Dopo la prima esposizione al sole e il conseguente imbrunimento della pelle, i melanociti producono nuovamente melanina con l’intento di inspessire lo strato corneo superficiale dell’epidermide per dare alla cute una maggiore resistenza alla penetrazione dei raggi solari percepiti come radiazioni. Le persone soggette ad allergie solari fanno molta più fatica a mettere in atto questo processo.
  • Di solito si sente parlare di raggi UVA e UVB ma raramente di raggi UVC; in realtà esistono anch’essi e sono particolarmente dannosi per la salute. Per fortuna i raggi UVC vengono trattenuti dallo strato di ozono e per questo non risultano pericolosi per la pelle. Il rischio di esposizione a questi raggi aumenta però quando si va in alta quota.

 

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Luglio 21, 2021 by admin 0 Comments

Gonfiori addominali, cause e rimedi

A volte capita di sentirsi gonfi e di avere il ventre pronunciato, questo può succedere dopo che si è mangiato troppo ma può essere anche una condizione cronica che crea disagi sia fisici che emotivi, per questo è importante capire quali possono essere le cause dei gonfiori addominali e come affrontarle per trovare dei rimedi efficaci e tornare ad avere un ventre piatto e in forma.

Gonfiori addominali, le cause:

La sensazione del gonfiore addominale può essere causata da un accumulo eccessivo di gas nell’intestino e nello stomaco che appunto gonfiano il ventre ma le cause di questa problematica possono essere molto diverse tra loro.

Innanzitutto è bene specificare che se il gonfiore addominale è un episodio sporadico non vi è nulla di cui allarmarsi, a tutti capita di mangiare e bere troppo e di sentirsi gonfi, ma nel caso in cui questi episodi si ripetano spesso è possibile invece che vi sia una problematica più profonda.

Il gonfiore addominale è una sensazione di aumentata tensione a livello dell’addome, causata dall’eccessivo accumulo di gas nello stomaco e/o nell’intestino.

In alcuni soggetti, le scelte alimentari sbagliate, le intolleranze e una dieta poco sana possono portare ad avere spesso la pancia gonfia, in altri casi invece questi gonfiori sono riconducibili ad altri fenomeni gastrointestinali quali flatulenza, meteorismo, eruttazioni, ma anche fenomeno che apparentemente non interessano la pancia come spossatezza o attacchi di ansia.

Anche mangiare velocemente e con voracità può portare ai gonfiori così come un consumo eccessivo di bevande gassate.

Le patologie che causano i gonfiori addominali: alcune patologie possono essere alla base dei gonfiori, tra queste vi sono la sindrome del colon irritabile, ovvero una diffusa infiammazione dell’intestino, la gastroenterite che interessa lo stomaco, la peritonite, cioè un’infezione che interessa il peritoneo (una membrana che riveste lo stomaco) e che può essere causata dalla presenza di funghi o batteri.

Gonfiori addominali, i rimedi:

Nei casi in cui i gonfiori addominali siano legati al cibo, vi sono alcuni alimenti da evitare quali per esempio prodotti lievitati, prodotti da forno, alcolici, bevande gassate, cibi troppo zuccherati e i cibi verso cui si hanno delle intolleranze, sia lievi che marcate.

Per evitare l’insorgenza di altri gonfiori è possibile ricorrere ad alcuni accorgimenti quali:

  • assumere carbone vegetale: il carbone vegetale ha la capacità di aiutare l’organismo ad assorbire i gas in eccesso
  • regolare la flora batterica attraverso l’assunzione di fermenti lattici (disponibili in farmacia al supermercato)
  • evitare l’assunzione di cibi contenenti amidi che possono sviluppare gas nel colon.

Adesso vediamo altri consigli pratici nella vita di tutti i giorni per evitare di ritrovarsi con la pancia gonfia:

  • Consumare la frutta lontano dai pasti
  • Masticare piano ed evitare di ingurgitare il cibo velocemente
  • Evitare il consumo di cicche in quanto masticare a lungo induce la creazione di area nello stomaco
  • Evitare di fumare: il fumo aumenta la presenza di gas nell’intestino.

Nel caso in cui i gonfiori siano invece causati dalle patologie che abbiamo elencato tra le cause è bene rivolgersi ad un gastroenterologo per individuare la terapia migliore.

 

 

 

Luglio 5, 2021 by admin 0 Comments

Speciale Pelle & Caldo – Arrossamenti cutanei e irritazioni

Durante l’estate può capitare di soffrire di arrossamenti cutanei, pruriti e vedere delle macchie comparire sulla pelle. Molti di questi fenomeni, che possono normalmente capitare durante l’anno, si acuiscono con il caldo; l’eccessiva sudorazione infatti, dovuta all’aumento delle temperature, può portare alla comparsa di disturbi come le dermatiti.

Spesso si sente parlare di dermatiti senza capire bene se questo problema può interessare anche noi; basti sapere che per dermatiti si intendono manifestazioni di eruzione cutanea accompagnate da arrossamenti, bruciori, pruriti e talvolta vescicole. Le cause delle dermatiti possono essere diverse e tra queste anche il caldo ha la sua parte, infatti un brusco cambiamento di temperatura può favorirne l’insorgere.

La dermatite da sudore ad esempio è causata dall’ostruzione dei condotti sudorali che invece di far uscire il sudore tramite le ghiandole sudoripare lo trattengono gonfiando i pori che conseguentemente diventano punti rossi in rilievo generanti un fastidioso prurito.

Perché compaiono delle macchie rosse sulla pelle?

La variazione improvvisa di temperatura è di solito poco tollerata da persone con tendenza a sviluppare la dermatite atopica, di conseguenza sintomi quali prurito e comparsa di arrossamenti cutanei si intensificano.

Perché compaiono gli arrossamenti cutanei?

Il sistema nervoso autonomo controlla i piccoli muscoli presenti nei vasi sanguigni, quando il sistema nervoso, stressato da fattori esterni come il troppo caldo, non riesce a controllarli, allora compaiono gli arrossamenti.

E il prurito?

Può capitare, a causa di un’eccessiva ritenzione del sudore negli strati interni della pelle che si sviluppi anche un eczema disidrotico, più conosciuto come disidrosi, che determina la comparsa di piccole vescicole pruriginose sui piedi e sulle mani, lasciando la pelle secca e screpolata.

 

 

Informazioni in pillole:

Sudorazione

La sudorazione può essere normalizzata con la salvia, erba che si può assumere con delle tisane o degli infusi. Se soffri di sudorazione eccessiva, soprattutto in periodi particolarmente caldi, puoi provare ad aiutarti con questo rimedio tutto naturale.

Micosi

Le micosi sono vere e proprie infezioni causate da piccoli organismi e che si trasmettono abbastanza facilmente: la crescita delle micosi, più comunemente note come funghi, è favorita dal caldo, dall’umidità e dalle alterazioni del ph della pelle e non è raro che, anche soggetti che non hanno questi problemi durante l’inverno, li sviluppino durante l’estate.

 

Tieni sotto controllo la salute della tua pelle! Prenota subito una visita dermatologica.

Tooth Implants set isolated on white background 3D illustration
Febbraio 2, 2021 by admin 0 Comments

Impianti dentali: cosa sono

L’impianto dentale è una struttura costituita da radici artificiali (vite), abutment e protesi dentaria, che consente la sostituzione di uno o più denti.

Le radici artificiali, ovvero le viti endossee, vengono inserite all’interno della mandibola e consentono il posizionamento di denti sostitutivi. L’abutment è invece quell’elemento di raccordo che sostiene la corona e viene posto tra la vite e la protesi dentaria, ovvero il dente artificiale.

Generalmente, le viti che sostituiscono la radice naturale del dente vengono realizzate in lega di titanio anche se negli ultimi anni è stata individuata un’alternativa al titanio: la zirconia.

Per poter installare un impianto dentale è necessario effettuare prima una valutazione sullo stato di salute di gengive e tessuto osseo.

Impianti dentali: i vantaggi

I vantaggi derivanti dall’applicazione di impianti dentali sono diversi, questi impianti infatti consentono di:

  • Sostituire uno o più denti mancanti
  • Ripristinare la funziona masticatoria
  • Prevenire lo spostamento dei denti sani situati vicino ai denti mancanti
  • Ridare alla bocca e al sorriso l’aspetto estetico desiderato.

Impianti dentali: quanto durano

Di norma un impianto dentale ha una durata media di 10 – 15 anni; è però fondamentale dedicare la giusta cura agli impianti dentali ed effettuare controlli periodici al fine di garantirne il corretto mantenimento. 

Gli esperti della Clinica Polispecialistica Marciano sono a disposizione per consulti. Contattaci per ulteriori informazioni.

Febbraio 2, 2021 by admin 0 Comments

Denti sensibili: cosa fare e cosa non fare

L’ipersensibilità dentale è un fenomeno molto diffuso che causa fastidi, fitte e anche dolori acuti e pungenti quando i denti entrano a contatto con cibi o elementi caldi, freddi, dolci e acidi. I fastidi generati dai denti sensibili vengono spesso definiti come intollerabili da chi ne soffre.

Ma perché si soffre di denti sensibili? I denti sono formati da diversi strati: all’esterno vi è lo smalto che serve a proteggere la dentina, ovvero lo strato sottostante, che a sua volta protegge la polpa, ricca di terminazioni nervose e vasi sanguigni e di conseguenza molto sensibile ai fattori esterni come temperatura e le sollecitazioni. Nel momento in cui smalto e dentina si assottigliano, il dente viene esposto a questi fattori e si avverte dolore.

Denti sensibili: cause

Perché smalto e dentina si assottigliano generando l’ipersensibilità dentale? Le cause possono essere diverse: le carie dentali, l’incrinatura dei denti, la presenza di sostanze acide nella bocca, il bruxismo, l’utilizzo di dentifrici troppo aggressivi ma anche un accumulo eccessivo di placca.

L’ipersensibilità dentale si presenta spesso anche in concomitanza della paraodontite ovvero quando si verifica il ritiro della gengiva che lascia esposte le radici dentali.

Lo smalto dentale può anche essere eroso da cibi particolarmente acidi (agrumi, succhi di frutta, spremute e bevande gassate) per questo è fondamentale mantenere una corretta igiene orale onde evitare di intaccare lo smalto.

Denti sensibili: i consigli dell’esperto

Cosa fare: per trattare i denti sensibili e ridurre i fenomeni dolorosi è possibile utilizzare collutori e dentifrici specifici, contenenti fluoro o altre sostanze utili a contrastare l’ipersensibilità. Il fluoro ha un’azione mineralizzante sullo smalto e forma una pellicola protettiva sui denti.

Cosa non fare: evitare l’utilizzo di dentifrici sbiancanti, mangiare cibi acidi, utilizzare i denti per tagliare o rompere oggetti. Evitare un consumo eccessivo di cibi ricchi di zuccheri semplici e altri elementi predisponenti le carie.

Anche nel caso dei denti sensibili, è bene ricordare che prevenire è meglio che curare! Dedicate quindi il giusto tempo all’igiene orale quotidiana al fine di mantenere denti e gengive in ottima salute e scongiurare questi episodi.

In caso di ipersensibilità dentale continua, la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi ad un dentista per effettuare una valutazione sullo stato della bocca. Gli esperti della Clinica Polispecialistica Marciano sono a disposizione per un consulto. Contattaci.

Dentist tools and mouth open with beautiful teeth
Febbraio 2, 2021 by admin 0 Comments

Cosa sono le carie?

Prima o poi è capitato a tutti di avere un dente cariato, si stima infatti che le carie affliggano il 90% della popolazione mondiale, ma siete sicuri di sapere cosa sono le carie e perché si formano?

Si definisce carie dentaria quella malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto e dentina) causata da infezioni batteriche dovute ai microorganismi presenti nel cavo orale. Le carie dentarie si manifestano con sintomatologie anche molto dolorose.

Carie dentarie: le cause

Le infezioni batteriche che portano alla formazione delle carie sono dovute ai microrganismi presenti nella bocca. Questi microrganismi, di cui fa parte anche la placca batterica, devono essere mantenuti sotto controllo attraverso una corretta igiene orale quotidiana perché in caso contrario sono in grado di dissolvere la matrice minerale e organica che costituisce il dente.

Nei primi stadi, le carie dentarie non danno sintomi. Disturbi quali mal di denti, alitosi, ipersensibilità dentinale si avvertono quanto i batteri sono ormai arrivati in profondità. Il sintomo principale della carie rimane il dolore, che compare quando l’infezione è arrivata a colpire l’organo pulpare.

Carie dentarie: le soluzioni

Il trattamento più diffuso per eliminare le carie è l’otturazione che prevede l’asportazione del tessuto infetto e la sua sostituzione con materiale adatto. In caso di complicanze, è necessario ricorrere alla devitalizzazione del dente. L’estrazione del dente a causa delle carie è raramente praticata e viene lasciata ai casi di denti non risanabili.

Carie dentarie: la prevenzione

Nel caso delle carie non c’è miglior cura della prevenzione! Prevenire le carie significa non incorrere in sintomatologie dolorose e in obbligatorie sedute dal dentista. Per prevenire le carie è fondamentale l’igiene orale quotidiana effettuata con l’ausilio di spazzolino, dentifricio, collutorio e filo interdentale; quest’ultimo è fondamentale per rimuovere tutti i residui di cibo dalla bocca. Eseguire la pulizia dei denti dal dentista con cadenza regolare aiuta nella prevenzione delle carie.

Se hai domande su questo argomento e o vuoi consultare un esperto contattaci!