Maggio 19, 2022 by admin 0 Comments

L’osteopatia per il mal di schiena

L’osteopatia è ormai un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa sul contatto manuale per la valutazione, la diagnosi ed il trattamento della persona.

Ma cosa può fare l’osteopata per il mal di schiena? Le risposte sono molteplici: concentrandosi sulla struttura e il funzionamento di tutto il corpo, l’osteopatia è in grado di agire su ossa, muscoli, legamenti e tessuti connettivi al fine di restituire al corpo benessere a 360°. Il mal di schiena è di fatto una delle condizioni principali per cui le persone cercano aiuto da un osteopata.

Inoltre, uno dei vantaggi dell’uso dell’osteopatia per alleviare il mal di schiena è il fatto che, a differenza della medicina convenzionale, non implica l’uso di farmaci o interventi chirurgici.

Trattamenti per il mal di schiena

Quando si tratta di mal di schiena, i pazienti lamentano vari sintomi che vanno dalla rigidità muscolare o difficoltà a muoversi al dolore grave in luoghi diversi dal collo al bacino.

Per alcuni, la pressione dalla parte posteriore sui nervi può essere la causa di intorpidimento delle gambe e delle braccia, mentre per altri il dolore si manifesta con una sensazione di bruciore o come se fossero punti da spilli o aghi. Tali forme di dolore possono manifestarsi improvvisamente o nel corso del tempo e manifestarsi in qualsiasi punto della colonna vertebrale.

Che si tratti di lombalgia, mal di schiena diffuso, o dolori alla cervicale, ci sono buone possibilità che l’osteopatia possa trattare tali sintomatologie e ristabilire il regolare benessere del paziente.

Poiché la causa del dolore differisce da un individuo all’altro, a volte i trattamenti osteopatici possono comportare il trattamento di altre aree del corpo che non mostrano sintomatologie come il collo, i fianchi o le ginocchia.

Solitamente, i pazienti visitano gli osteopati per i seguenti problemi alla schiena:

  • Dolori generalizzati o localizzati tra cui lombalgia, lombalgia acuta, e mal di schiena cronico.
  • Dolore articolare – colpisce la connessione tra le ossa (caviglie, piedi, spalle, mani, ecc.).
  • Dolore reumatico – un tipo di dolore cronico che colpisce le articolazioni e il tessuto connettivo.
  • Sciatica – l’irritazione o la compressione del “nervo sciatico” situato nella parte inferiore della schiena.
  • Mal di schiena in gravidanza – dolore lombare causato dal fatto che la colonna vertebrale deve sostenere il peso del bambino in crescita.
  • Problemi di postura causati non solo dalla gravidanza ma anche da posture scorrette assunte per periodi prlungati ( guida, seduta prolungata sul lavoro etc)
  • Tensione muscolare, spasmi muscolari o l’incapacità di rilassarsi.
  • Dolore al collo e alle spalle
  • Problemi secondari e compensativi derivanti da problemi del disco spinale – causati dalle molte sollecitazioni che la colonna vertebrale deve sostenere. Tipicamente, questi problemi portano a dolore lombare, intorpidimento e debolezza.
  • Lesioni sportive e tensioni causate da incidenti
  • Osteoartrite – una forma di artrite (una malattia articolare) che deriva dalla rottura della cartilagine articolare e dell’osso sottostante.

 

I benefici dei trattamenti osteopatici

Le tecniche di manipolazione utilizzate nell’osteopatia possono aiutare ad alleviare il dolore e migliorare lo stato di salute e la mobilità della schiena. L’obiettivo dei trattamenti è di ripristinare la corretta capacità di movimento e iniziare a tornare alle vostre normali attività.

Grazie al suo approccio olistico verso il sistema muscolo-scheletrico, l’osteopatia incoraggia il corpo a lavorare in modo efficace nel suo complesso. Il principio di base della medicina osteopatica è che tutte le parti del corpo sono interconnesse; questo è il motivo per cui utilizzando l’osteopatia per il trattamento di mal di schiena i pazienti possono sperimentare miglioramenti nel mantenere la salute di altre parti del corpo, come il sistema digestivo, circolatorio e i sistemi respiratori.

 

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Maggio 5, 2022 by admin 0 Comments

Riniti allergiche e allergie primaverili: a quale specialista rivolgersi

La primavera è arrivata, le giornate si fanno più lunghe e si ha voglia di stare all’aperto e dimenticare il freddo dell’inverno. Per alcune persone però, il periodo primaverile e le domeniche al parco possono trasformarsi in un incubo a causa di allergie e riniti allergiche!

In questo articolo vediamo quali sono le cause e i sintomi delle allergie primaverili e quali specialisti consultare per una diagnosi accurata.

Allergie primaverili: cosa sono

Le allergie primaverili affliggono moltissime persone. Tra le allergie che si manifestano in questo periodo dell’anno vi sono le allergie ai pollini (detta anche pollinosi) e le allergie alle graminacee.

La pollinosi, allergopatia tipica di questa stagione, viene indotta dai pollini quando i granuli pollinici entrano a contatto con le mucose delle vie respiratorie. Quando questo avviene, il sistema immunitario dei soggetti allergici reagisce producendo alcuni mediatori chimici pro-infiammatori che a loro volta innescano i sintomi delle allergie.

Tra i pollini più a rischio di allergia vi sono: ambrosia, betullacee, graminacee e parietaria.

Allergie primaverili: i sintomi

I sintomi delle allergie primaverili in genere si manifestano in diversi modi: congestione nasale, prurito e bruciore agli occhi, difficoltà a respirare, continui starnuti, rinite allergica, occhi che lacrimano, senso di stanchezza e talvolta prurito alla gola e alle orecchie.

Questi sintomi si acuiscono quando si sta all’aperto: tanto più tempo si passa fuori casa tanto più i sintomi si fanno forti.

La soluzione alla rinite allergica

L’otorinolaringoiatra  è la figura professionale adatta alla diagnosi e alla cura della rinite allergica.

Tramite endoscopia nasale è possibile osservare le cavità nasali e le conformazione anatomica per individuare eventuali anomalie nelle dimensioni dei turbinali che risultano ipertrofici in caso di riniti allergiche ma anche l’aspetto della mucosa che appare differente quando la patologia è presente. Eseguito l’esame e accertata la diagnosi di rinite allergica lo specialista indirizza il paziente ad esami allergologici per individuare meglio le cause e la terapia più idonea.

L’endoscopia nasale non è un esame invasivo, viene effettuato in pochi minuti e può essere eseguito su adulti e bambini.

 

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Young woman with acne skin in red aim.
Aprile 20, 2022 by admin 0 Comments

Acne e punti neri: cause, sintomi e rimedi

La pelle impura è una condizione della pelle dettata soprattutto da squilibri ormonali, per questo le impurità della pelle tendono a manifestarsi soprattutto in particolari periodi della vita come l’adolescenza o la gravidanza perché le ghiandole sebacee subiscono un’alterazione del funzionamento causata appunto dagli scompensi ormonali.

È anche vero che le impurità della pelle possono essere causate da fattori esterni quali soprattutto una scarsa pulizia del viso. La detersione quotidiana è fondamentale per prevenire la comparsa di brufoli, foruncoli e punti neri e, nel caso delle donne che utilizzano quotidianamente il make-up, è ancora più importante detergere il viso quotidianamente ed eliminare ogni traccia di trucco prima di andare a dormire, il make-up infatti ostruisce i pori della pelle inducendo la formazione di impurità.

Ultimo, ma certo non meno importante, sono le abitudini alimentari: mangiare sano e seguire una dieta varia è importante per il benessere della pelle, troppi grassi e zuccheri non fanno bene e possono causare la comparsa di acne e punti neri.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Parliamo di acne

L’acne si manifesta soprattutto sul viso e in alcuni casi nella zona del dorso e del torace portando alla comparsa di punti neri che col tempo degenerano fino a tramutarsi in brufoli, pustole e papule.

I brufoli si formano quando il sebo in eccesso non riesce a fuoriuscire e i follicoli si ostruiscono, favorendo così l’accumulo di sostanze nocive quali batteri e cellule morte che, se non vengono espulse dall’organismo, portano al manifestarsi di infezioni.

Tra le diverse sostanze che possono restare intrappolate nei follicoli vi è anche un batterio chiamato Propionibacterium acnes, che prolifera eccessivamente quando il sebo si accumula, dando così origine alle prime manifestazioni infiammatorie che risultano sulla superficie della pelle sotto forma di brufoli e pustole.  Nei casi più gravi questo batterio porta alla formazione di cisti e noduli.

Normalmente il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee forma un substrato liquido sulla pelle che serve e proteggere la cute da batteri e parassiti, nei soggetti predisposti all’acne però, le ghiandole sebacee mostrano un’attività anomala, causata da alcuni scompensi ormonali, che porta a un’eccessiva produzione di sebo detta seborrea.

Parliamo di punti neri

La pelle impura, comunemente caratterizzata dalla presenza di punti neri, foruncoli e brufoli può essere causata da diversi fattori, ma vediamo esattamente cosa sono le impurità della pelle.

I punti neri, conosciuti anche come comedoni aperti, sono formazioni di colore nero o marrone che si sviluppano sulla superficie della pelle di particolari zone del viso e del corpo colpendo soprattutto naso, mento, fronte e schiena.

Queste formazioni nascono dai comedoni chiusi, ovvero i punti bianchi, che si aprono per espellere il sebo dai follicoli piliferi. Il sebo è un liquido prodotto dall’organismo per assolvere a diverse funzioni e viene generato dalle ghiandole sebacee, ovvero delle ghiandole molto piccole situate nel derma.

Quando il sebo viene portato in superficie dall’apertura dei comedoni, tende a cambiare il suo colore naturale diventando scuro e dando origine ai punti neri. Questo tipo di impurità della pelle è un’eruzione acneiforme, si può infatti dire che i punti neri precedono la comparsa dell’acne poiché col passare del tempo e in conseguenza ad un’infiammazione causata da batteri, possono dare origine ai foruncoli e alle pustole tipiche dell’acne.

Dermatologia e acne

Il miglior alleato per la lotta all’acne è sicuramente il dermatologo! Grazie ad un attento esame il dermatologo può infatti individuare la terapia più efficace per ciascun paziente, non dimentichiamo infatti che l’acne è a tutti gli effetti considerata una dermatosi infiammatoria della pelle e come tale va affrontata e curata.

 

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Portrait Of Senior Friends Hiking In Countryside
Aprile 7, 2022 by admin 0 Comments

Come l’igiene orale influenza la salute a 360°

Forse non tutti sanno che mantenere una corretta igiene orale quotidiana non è importante solo per la salute di denti, bocca e gengive ma per mantenere il corpo in salute a 360°; diversi studi dimostrano infatti che quel che accade nella nostra bocca può influenzare il benessere e il funzionamento di diversi organi, scopriamo quali.

Una buona igiene orale per mantenere il corpo in salute

Quado si parla di salute della bocca e di igiene orale non si fa riferimento solo all’aspetto visibile ed estetico come per esempio i denti bianchi e le gengive sane ma si prende in considerazione la salute in generale: le patologie che hanno origine nel cavo orale possono influenzare il benessere della persona su diversi livelli, basti pensare per esempio alle conseguenze dell’alitosi che non si limita solo ad influenzare la bocca ma porta a provare emozioni negative quali imbarazzo e vergogna che a loro volta possono sfociare in disagi psicologici più profondi.

Le correlazioni tra la salute della bocca e la salute in generale

Salute della bocca e salute del corpo vanno di pari passo, vi sono infatti patologie a carico del cavo orale che hanno conseguenze su altri organi del corpo o che ne influenzano il benessere: la parodontite  o malattia parodontale, può causare uno stato infiammatorio a carico di tutto l’organismo che a sua volta può causare problemi cardiocircolatori, infezioni polmonari e cerebrali e influenzare il diabete, così come il diabete aumenta il rischio di parodontite. Queste connessioni sono molto strette e supportate da numerosi studi scientifici che hanno dimostrato anche la correlazione tra salute della bocca e infiammazioni intestinali: le malattie infiammatorie a carico dell’intestino possono manifestare sintomi a carico del cavo orale quali ad esempio carie, iperplasia gengivale e ulcere aftose.

Gli studi dimostrano infine la stretta correlazione tra i fattori di rischio di malattie cardiovascolari e malattie della bocca per questo, al fine di mantenere un buono stato di salute di bocca e corpo bisogna adottare specifici accorgimenti: scegliere innanzi tutto una dieta sana a base di verdura e frutta fresca, limitare il consumo di alcolici, smettere di fumare e prendersi cura della propria bocca scrupolosamente, ogni giorno.

Mantenere la bocca in salute significa mantenere la salute generale.

Gli esperti di Clinica Marciano sono a disposizione per un consulto, contattaci subito per eseguire uno screening dello stato di salute della tua bocca.

Smiling woman with silicone trainer close up.
Marzo 18, 2022 by admin 0 Comments

Invisalign: alla scoperta dell’innovativo apparecchio invisibile

Gli apparecchi ortodontici sono dispositivi medici impiegati per ridare ai denti il corretto allineamento e a ritrovare un sorriso bello e sano.

Tra le diverse opzioni disponibili in ortodonzia per i pazienti che necessitano dell’ausilio di un apparecchio ortodontico c’è anche Invisaling, un aligner completamente trasparente che lavora in modo efficace e discreto per correggere le problematiche dentali, funzionali o scheletriche.

Per conoscere le altre tipologie di apparecchi ortodontici leggi il nostro articolo dedicato “Apparecchi per i denti: tipologie, impieghi e risultati

Invisalign: cos’è

Invisaling è un dispositivo ortodontico avanzato che si avvale dell’utilizzo di aligner trasparenti e rimovibili in qualsiasi momento dal paziente.

A differenza degli apparecchi fissi che utilizzano i bracket metallici ben visibili dall’esterno, Invisaling sfrutta al massimo le nuove tecnologie odontoiatriche per ridare ai pazienti un sorriso perfetto in modo assolutamente discreto.

I dispositivi mobili Invisalign vengono realizzati su misura per ciascun paziente dopo aver preso le impronte dentali con un’innovativa tencologia 3d non invasiva. Invisaling utilizza SmartTrack, un materiale che si adatta alla perfezione alla forma della bocca di ogni singolo paziente e che permette alla mascherina (aligner) di aderire perfettamente alle gengive e consentire tutti i normali movimenti della bocca.

Invisaling: come funziona

Gli apparecchi ortodontici Invisaling si compongono si una serie di mascherine invisibili e rimovibili che vanno sostituite ogni due settimane con un nuovo set per consentire il corretto allineamento dei denti. Cambiando le mascherine ogni due settimane è infatti possibile allineare gradualmente i denti fino al raggiungimento del risultato desiderato.

Invisaling: quando utilizzarlo

Invisalign è adatto a risolvere diverse problematiche quali:

  1. Spazio tra i denti: in presenza di spazi tra i denti è possibile intervenire con l’ausilio di Invisaling così da riallineare i denti evitando l’insorgere di problematiche gengivali, formazione di tasche parodontali e disagi psicologici causati dagli spazi dentali.
  2. Morso aperto: il morso aperto può essere causa di masticazione dolorosa e insufficiente ma anche di problematiche quali il disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare.
  3. Morso crociato: si parla di morso crociato quando uno o più denti superiori mordono la parte interna dei denti inferiori causando usura dei denti e malattie gengivali.
  4. Morso inverso: il morso inverso è causa di dolori mandibolari e problemi alle articolazioni e può interferire con la normale funzione dei denti anteriori.
  5. Affollamento dentale: se non trattato per tempo, l’affollamento dentale può sfociare nell’accavallamento dei denti e causare carie e malattie gengivali.


Invisaling: perché sceglierlo

Invisaling è in grado di agire efficacemente sull’allineamento dei denti senza interferire con la vita quotidiana: molte persone, soprattutto in età adulta, si sentono in imbarazzo all’idea di dover portare apparecchi ortodontici fissi e ben visibili, con Invisaling questo non succede proprio perché si tratta di apparecchi invisibili. Inoltre, le mascherine Invisaling sono facilmente removibili, consentendo al paziente di mangiare e di effettuare un’accurata pulizia dei denti oltre che permettergli di condurre una normale vita di relazione.

 

Vuoi maggiori informazioni su Invisaling? Contattaci senza impegno al +390771790171

 

 

Marzo 7, 2022 by admin 0 Comments

Gonfiori a piedi e caviglie: l’esperto in aiuto

Il gonfiore a piedi e caviglie è una problematica diffusa, soprattutto tra chi passa molto tempo in piedi o è costretto ad indossare calzature poco confortevoli. Il gonfiore ai piedi però può inoltre manifestarsi dopo un’attività fisica molto intensa ma anche in momenti in cui meno lo si aspetta come in vacanza, quando si è soliti camminare ore e ore per visitare una nuova località.

Vediamo insieme quali possono essere le diverse cause del gonfiore ai piedi e come comportarsi per prevenire e curare questa problematica.

Cause dei piedi gonfi

Tendenzialmente i piedi tendono a gonfiarsi quando vi è un accumulo di liquidi nel tessuto sottocutaneo. Le cause che possono portare all’insorgere di questa problematica possono essere diverse, per esempio l’utilizzo di calze troppo coprenti, come i collant, o calze troppo strette e di una misura non conforme al nostro piede.

Lo stesso vale per le calzature, che se troppo strette o scomode, possono portare diverse problematiche ai piedi ma non solo, l’utilizzo di calzature non idonee comporta una serie di problematiche che a lungo andare possono affliggere ginocchia, schiena e altre zone del corpo.

Quando la circolazione non funziona correttamente si possono verificare degli accumuli di liquidi che danno origine ai gonfiori ai piedi e alle caviglie. Il corretto funzionamento della circolazione può essere compromesso, oltre che dalle calzature, anche dall’assumere troppo a lungo la posizione eretta ma anche dal sovrappeso o dalla mancanza di un’adeguata dose di attività fisica.

Altre cause del gonfiore dei piedi possono essere rintracciate in patologie più complesse come quelle metaboliche, cardiovascolari e reumatiche.

Vediamo di seguito alcune delle cause più diffuse del gonfiore ai piedi e dei piedi stanchi: artrite, diabete, insufficienza cardiaca, problemi alla tiroide, menopausa e altri momenti della vita in cui si è soggetti a forti scompensi ormonali come la gravidanza, e la trombosi.

Rimedi per il gonfiore ai piedi

Cosa si può fare quindi per evitare questa problematica e quali sono i rimedi per i piedi gonfi che si possono fare anche a casa?

Pediluvi: i pediluvi sono un ottimo rimedio ai piedi gonfi poiché aiutano a ripristinare la circolazione e a ridurre così l’accumulo dei liquidi che causa il gonfiore. Per fare un buon pediluvio è sufficiente immergere i piedi in una bacinella di acqua calda, alternata all’acqua fredda, così da stimolare al massimo la circolazione. Alternare quindi acqua calda e acqua fredda ogni trenta secondi per circa 20 minuti.

Linfodrenaggio: i massaggi e il linfodrenaggio aiutano moltissimi nei casi di piedi e caviglie gonfie. I piedi possono essere auto massaggiati per stimolare la circolazione ma è meglio se è qualcun altro a praticare il massaggi poiché la tecnica migliore prevede che i piedi siano massaggiati con una spinta che dal piede sale verso il ginocchio.

Esercizi: ci sono alcuni esercizi che è possibile eseguire a casa senza l’ausilio di alcun macchinario e che permettono di ridurre il gonfiore ai piedi e alle caviglie. Uno di questi consiste nello stirare i polpacci, questo per favorire la circolazione sanguigna dalle gambe al cuore. Per fare questo esercizio non serve che mettersi seduti con le gambe distese e afferrare con la mano la punta delle dita dei piedi e tirarle a sé lentamente. In questo modo dovreste sentire il muscolo del polpaccio tirare, prima una gamba e poi l’altra se vi è più semplice.

Il nuoto è un’altra attività indicata per ridurre il gonfiore dei piedi. La pressione dell’acqua infatti favorisce la circolazione e aiuta il sistema circolatorio a riprendere la sua piena attività.

Alimentazione: in caso di piedi gonfi evitare assolutamente i cibi troppi salati! Il sale infatti è un acerrimo nemico della circolazione e può causare un accumulo di liquidi. Questo vale anche per gli alimenti ricchi di sodio che sono quindi da evitare. In caso di piedi e caviglie gonfi ricordarsi anche di bere molta acqua per drenare i liquidi.

Nel caso queste problematiche persistano da molto tempo si consiglia di rivolgersi ad un medico curante o ad uno specialista per individuare la fonte del problema e risolverlo. Ma a chi rivolgersi?

Gonfiore a piedi e caviglia: a quale esperto rivolgersi?

Come detto prima, le cause del gonfiore dei piedi possono essere rintracciate in patologie metaboliche, cardiovascolari, reumatiche e ormonali.

In questi casi gli specialisti che possono esserci d’aiuto sono diversi: ginecologi e endocrinologi nel caso in cui la componente ormonale o metaboliche siano prevalente nel causare il disturbo, cardiologi nel caso vi siano implicazioni cardiache. Il nutrizionista invece può essere d’aiuto qualora le cause siano legate all’alimentazione o a intolleranze.

 

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Febbraio 17, 2022 by admin 0 Comments

Curare il mal di schiena con l’osteopatia

Il mal di schiena è una problematica che affligge moltissime persone condizionando la vita quotidiana, dai gesti più semplici alle attività fisiche più complesse. Il mal di schiena, nome comunemente utilizzato per fare riferimento a diverse nevralgie, causa dolori forti al punto tale da bloccare a letto chi ne soffre e ridurre al minimo le capacità di movimento.

Mal di schiena, cause e sintomi

Come dicevamo, “Mal di schiena” è un termine generico entrato nel linguaggio comune che sta ad indicare una complessa serie di nevralgie e problematiche della schiena che affliggono soggetti di ogni età.

Le principali cause del mal di schiena e dei dolori acuti sono riconducibili a:

  • Sforzi: quando si sottopone il fisico ad uno sforzo particolare, come per esempio il sollevamento di un carico molto pesante, la schiena può subire una contrattura che causa l’insorgere di un dolore improvviso e violento che viene aggravato quando si tocca la parte lesa.
  • Posture sbagliate: una delle cause più diffuse del mal di schiena è l’adozione di posture sbagliate. In questo caso il malessere si manifesta dopo che per parecchio tempo si è mantenuta una postura scorretta, fatto che può avvenire al lavoro, davanti al computer, se si sta molto tempo alla guida o nella stessa posizione mentre si svolge una particolare attività.
  • Tensioni muscolari: la tensione dei muscoli può causare dolore e sintomi del mal di schiena. Questa tensione può essere indotta da stress, mancanza di tono dei muscoli lombari e addominali e anche da un eccessivo sovrappeso.

Il mal di schiena, inoltre, può essere causato anche da ernie, sciatalgie, traumi, incidenti, artrosi, osteoartrosi e stiramenti.

I sintomi del mal di schiena invece dipendono dalle zone colpite da queste nevralgie, ricordiamo infatti che nel termine “mal di schiena” vengono inclusi tutti quei dolori che colpiscono zona cervicale, zona lombare e zona dorsale.

L’osteopatia per curare il mal di schiena

Tra i diversi rimedi a cui più spesso si ricorre per curare il mal di schiena vi sono sicuramente i trattamenti osteopatici.

L’osteopatia sfrutta un’ampia varietà di tecniche pratiche per ridurre il dolore e impedirne il ritorno. Queste tecniche mirano a rilasciare la tensione muscolare e migliorare la mobilità del paziente.

Il trattamento osteopatico si basa sulle esigenze individuali del paziente e varia a seconda dell’età, della forma fisica e della diagnosi, il primo approccio sarà quindi volto a completare una valutazione fisica del paziente per determinare esattamente cosa causa mal di schiena.

Insieme al paziente verranno esaminati lo stile di vita e identificate le potenziali attività o i fattori scatenanti per del mal di schiena ed elaboreremo un piano di recupero completo, compreso di esercizi personalizzati che puoi il paziente potrà svolgere a casa.

Contattaci per maggiori informazioni contattaci al numero 0771790171

 

Febbraio 4, 2022 by admin 0 Comments

Giornata mondiale della lotta contro il cancro

Si celebra ogni anno il 4 febbraio la Giornata mondiale contro il cancro, iniziativa guidata dall’Unione per il controllo internazionale del cancro (UICC). Scopo di questa iniziativa è aumentare la consapevolezza di questa malattia in tutto il mondo, migliorando l’istruzione e catalizzando l’azione personale, collettiva e governativa, per reimmaginare un mondo in cui milioni di decessi per cancro prevenibili vengano evitati e garantire l’accesso alle cure per il cancro in modo equo per tutti.

Dati salienti:

Dal sito ufficiale di World Cancer Day vengono rilasciati i seguenti dati

  • 10 milioni di persone muoiono di cancro ogni anno
  • Almeno un terzo dei tumori comuni è prevenibile
  • Il cancro è la seconda causa di morte nel mondo
  • Il 70% dei decessi per cancro si verifica nei paesi a reddito medio-basso
  • Milioni di vite potrebbero essere salvate ogni anno implementando strategie adeguate per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento
  • Il costo economico totale annuo del cancro è stimato in 1,16 trilioni di dollari.

La prevenzione come fattore chiave

La prevenzione dei tumori si rivela la migliore arma contro il cancro. Secondo l’OMS tra il 30% e il 50% dei decessi per cancro potrebbe essere prevenuto modificando o evitando i fattori di rischio e implementando strategie di prevenzione efficaci.

Modificare o evitare i seguenti fattori di rischio può aiutare a prevenire il cancro:

  • Non fumare
  • Mantenere un peso forma ideale in rapporto alla propria statura
  • Seguire una dieta sana ricca di frutta e verdura
  • Fare esercizio regolarmente
  • Limitare il consumo di alcol
  • Praticare sesso sicuro
  • Vaccinarsi contro l’epatite b e il papillomavirus umano (hpv)
  • Ridurre l’esposizione alle radiazioni ultraviolette
  • Prevenire l’esposizione non necessaria alle radiazioni ionizzanti
  • Effettuare visite mediche di controllo con regolarità.

È dimostrato che i tumori rispondono ai trattamenti se vengono identificati precocemente, con conseguente maggiore probabilità di sopravvivenza.

Esistono due strategie distinte che promuovono la diagnosi precoce:

  1. La diagnosi precoce identifica i casi di cancro sintomatico nella fase più precoce possibile
  2. Lo screening mira a identificare gli individui con anomalie suggestive di uno specifico tumore o pre-cancro che non hanno sviluppato alcun sintomo e indirizzarli tempestivamente per la diagnosi e il trattamento.

Le opzioni terapeutiche comprendono la chirurgia, i farmaci antitumorali e/o la radioterapia, somministrati da soli o in combinazione. Un team multidisciplinare di professionisti raccomanderà il miglior piano di trattamento possibile in base al tipo di tumore, allo stadio del cancro, ai fattori clinici e ad altri fattori.
La scelta del trattamento dovrebbe essere basata sulle preferenze dei pazienti e considerare la capacità del sistema sanitario.

Le cure palliative, che si concentrano sul miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, sono una componente essenziale della cura del cancro. L’assistenza successiva ai trattamenti include un piano dettagliato per il monitoraggio della recidiva del cancro e l’individuazione di nuovi tumori, la valutazione e la gestione degli effetti a lungo termine associati al cancro e/o al suo trattamento e servizi per garantire che i bisogni dei sopravvissuti al cancro vengano soddisfatti.

Gli esami per la prevenzione del cancro

Nello specifico, gli esami utili alla prevenzione del cancro sono:

  • Mammografia per il tumore della mammella
  • Pap test per il tumore della cervice uterina
  • Colonoscopia e ricerca del sangue occulto nelle feci per il tumore del colon retto

 

Per maggiori informazioni sulla Giornata mondiale alla lotta contro il cancro visita il sito ufficiale World Cancer Day.

 

Close-up portrait of young cheerful readhead woman in summer wear makes selfie on smartphone, over pink background
Gennaio 26, 2022 by admin 0 Comments

Apparecchi per i denti: tipologie, impieghi e risultati

Le tipologie di apparecchi per i denti si distinguono da sempre in due categorie: apparecchi mobili e apparecchi fissi a cui negli ultimi anni si sono aggiunti gli apparecchi invisibili. Questi ultimi rispondono all’esigenza di intervenire per correggere l’allineamento dei denti senza impattare a livello estetico su bocca e sorriso, necessità riscontrata soprattutto nei pazienti in età adulta.

Apparecchi fissi:

Gli apparecchi fissi servono principalmente a correggere il disallineamento dei denti e devono essere monitorati periodicamente così da poter raggiungere i risultati prefissati. La tecnologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante tanto che vi sono dispositivi fissi con un impatto sempre più ridotto a livello estetico. Per i bimbi invece, ci sono apparecchi colorati che possono rendere più piacevole questa cura.

Apparecchi mobili:

L’apparecchio mobile viene utilizzato in caso di disformosi dento-facciali e per la correzione di malocclusioni gravi in quanto è un apparecchio che limita molto il movimento dei denti. Questa tipologia di apparecchio agisce anche a livello ortopedico, correggendo lo sviluppo delle basi ossee e portando un impatto positivo sulla crescita delle arcate.

L’apparecchio mobile a livello estetico è meno invasivo di quello fisso e viene indossato a seconda delle indicazioni terapeutiche. Per i bimbi c’è la possibilità di personalizzare gli apparecchi con dei disegnini e dei colori.

Differenze tra apparecchio fisso e mobile:

Gli apparecchi ortodontici fissi differiscono dagli apparecchi mobili per via della loro struttura: gli apparecchi fissi vengono infatti ancorati agli elementi dentali per tutta la durata del trattamento e possono essere rimossi solo dall’ortodontista.

Grazie ai brackets e agli archetti metallici applicati sui denti, gli apparecchi fissi sono in grado di generare una trazione ideale per indirizzare i denti nella posizione corretta: è proprio questa caratteristica che rende gli apparecchi fissi uno dei trattamenti ortodontici più efficaci.

Apparecchi invisibili:

L’ortodonzia invisibile nasce dalle ultime innovazioni tecnologiche e consente di modificare l’allineamento dei denti senza dover ricorrere alle piastrine che caratterizzano l’apparecchio fisso. Questa tipologia di dispositivi è molto apprezzata in quanto non ha conseguenze sull’aspetto estetico perché non è invasiva e non si vede. L’apparecchio trasparente è quindi pratico, funzionale e non causa disagio o imbarazzo a chi lo porta.

 

Gli esperti di Ortodonzia e Odontoiatria di Clinica Marciano sono a disposizione per consulti e per individuare la tipologia di apparecchio odontoiatrico migliore per ogni paziente. Contattali per un consulto.

 

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Gennaio 11, 2022 by admin 0 Comments

Secchezza cutanea: cause, conseguenze e consigli per sconfiggerla

L’inverno mette a dura prova la pelle: sbalzi di temperatura e vento gelido sono i peggiori nemici dell’epidermide. Scopri come affrontarli!

Durante l’inverno la migliore arma di difesa per la pelle è la prevenzione: coprirsi bene infatti, può fare la differenza per la tutela dell’epidermide. I dermatologi consigliano di coprire con cura soprattutto viso, collo e mani, le parti più delicate e soggette a problemi di secchezza cutanea.

Proteggi la pelle dal freddo!

Oltre al viso, le parti del nostro corpo che più risentono dell’inverno sono mani e labbra. Delicate e fragili, queste parti del corpo sono spesso soggette a screpolature, microtagli e arrossamenti. Il vento e il freddo infatti aggrediscono la pelle che tende a seccarsi e danneggiarsi.

Per riuscire a donare alla pelle la giusta elasticità occorre infatti averne molta cura, soprattutto in questo periodo. Una buona idratazione è la prevenzione migliore per evitare screpolature e arrossamenti.

Come proteggere le mani:

Per proteggere le mani, oltre a coprirle con i guanti, è importante tenerle sempre idratate utilizzando prodotti specifici, le mani infatti sono molto delicate e durante la stagione fredda non basta utilizzare una crema idratante una volta al giorno ma è bene ricordarsi di usarla ogni volta che ci si lava le mani, questo perché l’azione della crema perde di efficacia dopo che le mani entrano a contatto con l’acqua.

Come proteggere le labbra:

Le labbra tendono a seccarsi perché nella stagione fredda perdono di umidità e questo porta secchezza, irritazione ed eccessiva sensibilità. Per affrontare questo problema è importante idratare le labbra con un emolliente ricco e nutriente almeno una volta ogni due ore.

L’idratazione delle labbra deve avvenire dall’interno: bere molta acqua è importante anche in questa stagione, bisogna invece evitare di inumidirsi le labbra con la lingua, questo perché il sollievo che si ottiene è solamente momentaneo e porta le labbra a seccarsi molto più facilmente e secondariamente perché gli enzimi contenuti nella saliva peggiorano la condizione delle labbra già danneggiate.

Consigli e accorgimenti contro screpolature e secchezza cutanea

Oltre a risentire del vento freddo, la pelle risente molto degli sbalzi di temperatura; dal caldo di casa al freddo dell’esterno, questi continui cambi di temperatura causano sofferenza alla barriera cutanea soprattutto a chi ha la pelle particolarmente delicata o soffre di eczemi, dermatiti o psoriasi.

  • Gli sbalzi di temperatura sono nemici della pelle perché danno il via ad un fenomeno chiamato vasocostrizione che interessa i vasi sanguigni. Al freddo il nostro corpo restringe i vasi sanguigni contraendoli per non disperdere calore all’esterno, ma quando si passa all’improvviso in un ambiente riscaldato, i vasi sanguigni si dilatano nuovamente, indebolendosi.
  • Una buona norma, quando si sta in casa, è quella di non tenere il riscaldamento troppo alto: più la temperatura è alta più l’aria circostante tende a diventare secca, questo influisce negativamente sulla pelle. Lo stesso vale anche per l’acqua: anche se si è tentati per cercare di scaldarsi un po’ è meglio non utilizzare acqua troppo calda quando si fa la doccia poiché questo potrebbe danneggiare ulteriormente la cute.
  • La pelle in inverno è particolarmente sensibile, cerca di non aggredirla, scegli prodotti delicati e fai attenzione soprattutto al bagnoschiuma, l’acqua troppo calda della doccia indebolisce le difese della pelle secca, non aggredirla ulteriormente utilizzando prodotti aggressivi, scegli piuttosto lozioni o oli delicati, privi di profumi e adatti alla pelle secca e sensibile.

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