Settembre 14, 2022 by admin 0 Comments

Uroginecologia: Clinica Marciano amplia l’offerta dei servizi

Quando si parla di uroginecologia si fa riferimento a una particolare branca della medicina a metà tra la ginecologia e l’urologia che ci occupa appunto di trattare tutte quelle patologie al confine tra queste due specializzazioni.

Nello specifico, l’uroginecologia si occupa di tutte le patologie legate al basso tratto urinario femminile quali per esempio incontinenza urinaria cistiti, dolore pelvico, prolassi urogenitali e disfunzioni sessuali

La figura professionale che si occupa di eseguire le visite uroginecologiche può di fatto essere sia un urologo sia un ginecologo.

Patologie trattate dall’uroginecologia

Come abbiamo menzionato brevemente, l’uroginecologia si occupa di patologie specifiche, vediamole nel dettaglio:

  • Incontinenza urinaria: il deficit anatomo-funzionale delle strutture che costituiscono il supporto pelvico possono causare incontinenza e prolasso urogenitale. L’incontinenza è la condizione per cui avviene un’involontaria perdita di urina e della quale soffre circa una donna su tre. L’incontinenza urinaria può manifestarsi a qualsiasi età anche se il disturbo è più diffuso nelle donne dopo i 60 anni.
  • Prolasso urogenitale: si tratta di un’affezione progressiva che causa lo spostamento in basso di vagina e utero e la dislocazione dei visceri pelvici adiacenti.
  • Cistiti: la cistite è un’infiammazione acuta, subacuta o cronica della vescica associata a un’infezione batterica.
  • Dolore pelvico cronico: si tratta di una sindrome caratterizzata da sintomi con dolori localizzati nell’area pelvica ma che può irradiarsi fino alla zona lombare, alla regione sovrapubica e al sacro-coccige. Il dolore pelvico cronico per essere considerato tale deve manifestarsi almeno da 6 mesi con dolore acuto.

 

L’offerta di Clinica Marciano

Sempre attenta ad ampliare i suoi servizi per offrire ai pazienti i migliori servizi, Clinica Marciano dispone ora di un reparto di uroginecologia.

Per saperne di più dedicheremo a questo nostro nuovo servizio una giornata di incontri durante la quale sarà possibile parlare con i chirurghi e gli esperti della nostra clinica. L’open day si terrà domenica 25 settembre, per saperne di più chiamaci allo 0771790171.

Baldness treatment. Hair transplant. Surgeons in the operating room carry out hair transplant surgery. Surgical technique that moves hair follicles from a part of the head
Settembre 5, 2022 by admin 0 Comments

Trapianto di capelli tutto quello che c’è da sapere

Il trapianto di capelli o autotrapianto, è una procedura attraverso la quale un chirurgo plastico o dermatologico asporta una parte di capelli da una zona detta donatrice a una zona nella quale i capelli sono più radi. Tramite il trapianto di capelli vengono quindi prelevati non solo i capelli ma anche i bulbi così che i capelli possano crescere nella zona dove vengono trapiantati.

Il trapianto di capelli è un’operazione che può essere eseguita solo in cliniche autorizzare ed avviene in anestesia locale.

Trapianto di capelli

La causa principale della perdita dei capelli è la calvizie di natura genetica, sono pochi infatti i casi in cui un soggetto perde i capelli a causa di fattori esterni. In questi casi i fattori che possono portare alla perdita dei capelli sono:

  • dieta
  • stress
  • malattia
  • squilibrio ormonale
  • farmaci

Ci sono diversi tipi di trapianto di capelli?

Ci sono due procedure per il trapianto dei capelli chiamate FUE e FUT che differiscono principalmente per le modalità attraverso le quali i capelli vengono espiantati.

  • Il metodo FUE (Follicular Unit Extraction) prevede che le singole unità follicolari (di solito contenenti da 1 a 4 capelli ciascuna) vengono rimosse utilizzando piccoli uncini con un diametro di circa 0.6-1.0 millimetri. Il chirurgo procederà poi, tramite micro bisturi o aghi finissimi, ad eseguire dei piccoli fori nell’area in cui andranno posizionati gli innesti.
  • Il metodo FUT prevede l’estrazione di una striscia (strip) di cuoio capelluto dall’area posteriore del capo tramite un bisturi a singola, doppia o tripla lama. Le unità follicolari vengono rimosse intatte. Le strisce rimosse in genere misurano 1-1.5 cm di spessore e 15–30 cm di larghezza.

 

Chi può beneficiare di un trapianto di capelli?

Ricevere un trapianto di capelli può migliorare sia l’aspetto fisico che l’autostima, portando così un senso di benessere a 360° per il paziente. I candidati per un trapianto di capelli solitamente sono uomini affetti da calvizie, donne che manifestano un particolare diradamento dei capelli e chiunque abbia perso parte dei capelli in seguito a lesioni del cuoio capelluto o ad altri fattori come le ustioni.

L’offerta di Clinica Marciano

Presso Clinica Marciano è possibile sottoporsi a trapianto di capelli con chirurghi specializzati. Per saperne di più dedicheremo a questo nostro nuovo servizio una giornata di incontri durante la quale sarà possibile parlare con i chirurghi e gli esperti della nostra clinica. L’open day si terrà domenica 25 settembre, per saperne di più chiamaci allo 0771790171.

Agosto 20, 2022 by admin 0 Comments

Mal di schiena da posture sbagliate, cosa può fare l’osteopata

La maggior parte delle persone soffre di problemi alla schiena causati da una postura sbagliata. Se siete tra i tanti che soffrono di mal di schiena, termine generico utilizzato per indicare diverse nevralgie, saprete sicuramente cosa vuol dire restare bloccati a letto senza riuscire a muoversi a causa del dolore.  Si stima che il mal di schiena affligga 15 milioni di italiani.

Mal di schiena e postura scorretta

L’origine del mal di schiena può essere ricondotto a diversi fattori quali assunzione di posture sbagliate, stress e discopatia.

Il mal di schiena posturale è dovuto a posizioni scorrette, abitudini e comportamenti sbagliati che si sono protratti nel tempo. La maggior parte delle persone tende ad adottare posture sbagliate nella quotidianità, a cominciare dai gesti più semplici quali sedersi in posizioni apparentemente comode ma nocive per la schiena, utilizzare materassi troppo morbidi o addormentarsi sul divano in posizioni da contorsionisti!

Per non parlare poi delle posture sbagliate che si assumono sul lavoro: sia che si passino troppe ore davanti al pc, ricurvi sulla scrivania, sia che si stia in piedi tutto il giorno e si spostino dei pesi, a pagarne le conseguenze è sempre la schiena.

Il dolore causato dal mal di schiena può essere acuto o cronico e può manifestarsi in diverse zone:

  • Zona cervicale: la cervicalgia, nota anche come torcicollo, si manifesta con un forte dolore localizzato nella zona tra la nuca e il collo e spesso impedisce i movimenti più semplici, come giare la testa a destra e a sinistra.La cervicalgia è spesso accompagnata da un forte mal di testa, nausea e, nei casi più gravi, da vertigini.

 

  • Zona dorsale: questo tipo di mal di schiena è abbastanza raro e si manifesta lungo le arcate costali, a volte arrivando fino allo sterno e provocando difficoltà nella respirazione.

 

  • Zona lombare: il mal di schiena che colpisce questa zona è in assoluto il più diffuso e si manifesta con una sensazione acuta di dolore e di bruciore in tutta la zona. Questo tipo di mal di schiena può insorgere a causa di posture scorrette o movimenti sbagliati quali per esempio il sollevamento di un peso da terra. Quando questo tipo di mal di schiena sopraggiunge, risulta molto difficile compiere i anche i gesti più semplici, a volte è persino impossibile riuscire ad alzarsi dal letto.

 

A lungo andare, il mantenimento di posizioni scorrette nella vita quotidiana può avere un grosso impatto sulla salute delle spalle, della colonna vertebrale, dei fianchi e delle ginocchia. Inoltre, le posture sbagliate possono portare a difetti strutturali, a loro volta causa di dolori articolari della schiena e a una sempre più ridotta flessibilità nei movimenti.

Tra le tante posture sbagliate le più comuni che probabilmente affliggono anche voi sono le spalle arrotondate, il collo e la testa protesi in avanti, le spalle sbilanciate e l’inclinazione pelvica anteriore.

L’osteopatia per la postura

Tramite tecniche di manipolazione dei tessuti, l’osteopatia è in grado di modificare le posture sbagliate e ripristinare le posture corrette. Questo permette di rieducare il corpo di ciascun paziente.

Una postura corretta universale non può esistere per questo è molto importante che l’osteopata conosca il paziente e ciò che il corpo fa per adattarsi alle attività che il paziente deve svolgere quotidianamente.

Affrontando tutti gli aspetti posturali del singolo individuo, l’osteopata può offrire un valido supporto alla capacità di adattamento del corpo lavorando sugli aspetti funzionali.

 

Cerchi un consulto osteopatico? Contattaci per maggiori informazioni e prenota subito un appuntamento online

 

Agosto 4, 2022 by admin 0 Comments

Dermatiti solari? Scopri come proteggere la tua pelle

La dermatite è una patologia della pelle che consiste in una reazione infiammatoria e si manifesta con un’irritazione della pelle. (altro…)

Transparent teeth. 3d renderings of endodontics inner structure
Luglio 21, 2022 by admin 0 Comments

Endodonzia: cos’è e di cosa si occupa

L’endodonzia è una particolare branca dell’odontoiatria che si occupa dei tessuti interni del dente e delle patologie ad essi correlate.

I trattamenti endodontici sono finalizzati a salvare il dente nei casi in cui la salute sia compromessa da problemi alla radice dentale, carie e traumi.

Endodonzia: di cosa si occupa

I denti sono formati da diversi elementi e strati, nel caso dell’endodonzia l’attenzione va posta alla polpa dei denti, ovvero quella parte costituita da tessuti molli che si trovano all’interno del dente, sotto la dentina.

La polpa dei denti, costituita da tessuto connettivo, tessuto nervoso e vasi sanguigni, si estende dalla corona alla radice del dente, dove si connette ai tessuti circostanti. A danneggiare il tessuto interno al dente possono essere diversi fattori: carie, traumi, distruzione dei tessuti e decalcificazione.

Endodonzia: quando ricorrere ai trattamenti

Quando l’infiammazione raggiunge la polpa dei denti, la terapia conservativa non è più efficace ed è necessario ricorrere all’endodonzia, terapia detta anche cura canalare e conosciuta anche col nome di devitalizzazione.

Il trattamento endodontico si esegue in casi di patologie della polpa conseguenti a carie, traumi e fratture. Per poter eseguire un trattamento endodontico il paziente deve avere un sostegno osseo e gengivale sano e avere una sostanza dentale sana sufficiente.

Endodonzia: quali sono i trattamenti endodontici

Tramite il trattamento endodontico si procede alla rimozione del tessuto pulpare infiammato o infetto, contenuto all’interno della corona del dente e dei canali delle radici, salvaguardando la porzione sana del dente e la sua funzione masticatoria.

Dopo la rimozione dei tessuti danneggiati si procede con l’otturazione canalare al fine di prevenire una nuova contaminazione da parte dei batteri. Il trattamento endodontico avviene in anestesia locale.

 

Clinica Marciano offre trattamenti odontoiatrici per la cura e la prevenzione del sorriso. Scopri tutti i nostri trattamenti e prenota subito un appuntamento online! 

doctor shows  the dilation of small blood vessels of the skin on the leg. Medical inspection and treatment of Telangiectasia. Phlebeurysm.
Luglio 7, 2022 by admin 0 Comments

Chirurgia vascolare per gli inestetismi

In generale quando si parla di chirurgia vascolare si fa riferimento a una particolare branca della chirurgia che si occupa di problematiche e patologie a carico dei vasi sanguigni. Con la chirurgia è possibile intervenire ricorrendo alle tecniche di derivazione, sostituzione, riparazione e rimozione.

Nel caso della chirurgia vascolare per gli inestetismi vascolari parliamo invece di trattare ed eliminare in modo progressivo gli inestetismi vascolari delle gambe.

La laser terapia per inestetismi vascolari

Quando si parla di inestetismi vascolari si fa riferimento ad alcune imperfezioni spesso correlate a patologie di natura vascolare o ad alterazioni del sistema vascolare che possono essere ereditarie o acquisite.

Tra i principali inestetismi vascolari sui quali si può intervenire efficacemente con la laser terapia vi sono:

  • Angioma: si tratta di inestetismi benigni che affliggono i vasi sanguigni superficiali. Ci si riferisce agli angiomi anche con il termine comune “voglie” che sta ad indicare delle chiazze di colore diverso dal resto dell’incarnato e in rilievo rispetto alla pelle.Queste particolari macchie tendono ad ingrandirsi nel corso del tempo e sono dovute ad una proliferazione di vasi sanguigni o di vasi linfatici.

 

  • Couperose: questo inestetismo cutaneo affligge prevalentemente le donne e si manifesta con arrossamenti intensi localizzati sulle guance e ai lati del naso. La couperose si manifesta quando si verifica una dilatazione dei capillari e si accentua dopo l’esposizione a caldo o freddo.A seguito della couperose si può in alcuni casi manifestare una particolare forma di dermatosi chiamata acne rosacea, malattia infiammatoria della pelle.
  • Teleangectasie: in gergo comune detti capillari, uno degli inestetismi vascolari più diffusi che interessa in modo particolare e gambe. La Teleangectasie è un reticolo costituito da piccole vene dilatate e sottili vene varicose spesso causate da cambiamenti ormonali come la comparsa del menarca o la menopausa.

 

Le soluzioni di Clinica Marciano

All’interno della nostra clinica troverai un’equipe di chirurgia vascolare https://www.clinicamarciano.it/chirurgia-vascolare-e-laserterapia/ specializzata nei trattamenti dei vasi degli arti inferiori al fine di correggere gli inestetismi. Nello specifico ci occupiamo di laser terapia come laser fotona erbion e nd/yag.

Ci occupiamo inoltre del trattamento di verruche, trattamenti ablativi di resurfacing, trattamenti anti-russamento onicomicosi e altro ancora.

Contattaci per maggiori informazioni o prenota subito un appuntamento.

 

 

Giugno 6, 2022 by admin 0 Comments

Speciale Pelle e caldo: le alterazioni del ph della pelle

Il pH rappresenta la concentrazione di ioni di idrogeno nella composizione chimica di una sostanza e, a seconda del suo valore, si distinguono le sostanze in acide, neutre, basiche o alcaline.
Il pH della pelle si attesta a valori fisiologici leggermente acidi, normalmente compresi tra 4,2 e 5,6.

Con l’arrivo dell’estate e dei primi caldi, la pelle subisce dei cambiamenti di cui ci accorgiamo per la comparsa di arrossamenti soprattutto sul viso, nelle zone vicino a naso, mento e fronte, e per la comparsa di piccoli brufoli.

Questi cambiamenti sono dovuti all’ alterazione del pH della pelle, che reagisce allo stress del caldo in questo modo, alla regolazione del pH infatti contribuisce anche il cosiddetto “mantello idrico” con funzione termoregolatrice, costituito dal sudore e dai sali minerali da esso profusi: quando fa troppo caldo e si avverte un’eccessiva sudorazione può verificarsi un’alterazione del pH della pelle.

Irritazioni cutanee

Cosa fare quando arriva il caldo

La pelle, dopo l’inverno, non è abituata alle nuove temperature e i meccanismi che ne regolano l’equilibrio devono adattarsi al nuovo clima. L’alterazione del pH può comportare l’insorgere di impurità e la comparsa di punti neri oltre ad alcune iperpigmentazioni diffuse sulla cute.

Per iperpigmentazione si intende una variazione del normale colore della pelle che può interessare aree più o meno estese della superficie cutanea e porta ad un aumento della pigmentazione rendendo la cute a tratti più scura.

Per quanto riguarda le impurità invece è possibile aiutare la nostra pelle a prevenirle, ristabilendo così un equilibrio del pH naturale. Innanzi tutto bisogna cominciare dalla pulizia e dalla detersione della cute, asportando l’accumulo di sebo in eccesso che ostruisce i pori e non permette alle ghiandole sudoripare di espellerlo.

Le alterazioni del ph della pelle possono concentrarsi in specifiche zone del corpo e presentarsi con forme diverse: scopri di più su macchie, arrossamenti e prurito causati dal calore o sulle allergie solari.

 

Informazioni in pillole:

Melasma

Il melasma rappresenta il caso più diffuso di iperpigmentazione. Il termine melasma indica una condizione per cui la melanina si accumula nella pelle e i melanociti, in conseguenza ad un’alterazione dei meccanismi di sintesi che ne produce una quantità eccessiva.

La zona di solito più interessata da questo disturbo che colpisce prevalentemente le donne, è quella del viso.

Vitiligine

La vitiligine è un disturbo di ipopigmentazione della pelle caratterizzato dalla comparsa di macchie non pigmentate sulla cute. I melanociti smettono di produrre la melanina necessaria a pigmentare la pelle, di conseguenza compaiono queste macchie.

Le zone più colpite sono quelle quotidianamente esposte ai raggi del sole: ovvero le mani e il viso. Ad oggi non esiste una cura vera e propria per la vitiligine che rimane un disturbo legato solo al colore della pelle, i tessuti e tutte le altre caratteristiche infatti, rimangono normali.

Scopri di più sugli esperti del nostro reparto di dermatologia.

Maggio 19, 2022 by admin 0 Comments

L’osteopatia per il mal di schiena

L’osteopatia è ormai un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa sul contatto manuale per la valutazione, la diagnosi ed il trattamento della persona.

Ma cosa può fare l’osteopata per il mal di schiena? Le risposte sono molteplici: concentrandosi sulla struttura e il funzionamento di tutto il corpo, l’osteopatia è in grado di agire su ossa, muscoli, legamenti e tessuti connettivi al fine di restituire al corpo benessere a 360°. Il mal di schiena è di fatto una delle condizioni principali per cui le persone cercano aiuto da un osteopata.

Inoltre, uno dei vantaggi dell’uso dell’osteopatia per alleviare il mal di schiena è il fatto che, a differenza della medicina convenzionale, non implica l’uso di farmaci o interventi chirurgici.

Trattamenti per il mal di schiena

Quando si tratta di mal di schiena, i pazienti lamentano vari sintomi che vanno dalla rigidità muscolare o difficoltà a muoversi al dolore grave in luoghi diversi dal collo al bacino.

Per alcuni, la pressione dalla parte posteriore sui nervi può essere la causa di intorpidimento delle gambe e delle braccia, mentre per altri il dolore si manifesta con una sensazione di bruciore o come se fossero punti da spilli o aghi. Tali forme di dolore possono manifestarsi improvvisamente o nel corso del tempo e manifestarsi in qualsiasi punto della colonna vertebrale.

Che si tratti di lombalgia, mal di schiena diffuso, o dolori alla cervicale, ci sono buone possibilità che l’osteopatia possa trattare tali sintomatologie e ristabilire il regolare benessere del paziente.

Poiché la causa del dolore differisce da un individuo all’altro, a volte i trattamenti osteopatici possono comportare il trattamento di altre aree del corpo che non mostrano sintomatologie come il collo, i fianchi o le ginocchia.

Solitamente, i pazienti visitano gli osteopati per i seguenti problemi alla schiena:

  • Dolori generalizzati o localizzati tra cui lombalgia, lombalgia acuta, e mal di schiena cronico.
  • Dolore articolare – colpisce la connessione tra le ossa (caviglie, piedi, spalle, mani, ecc.).
  • Dolore reumatico – un tipo di dolore cronico che colpisce le articolazioni e il tessuto connettivo.
  • Sciatica – l’irritazione o la compressione del “nervo sciatico” situato nella parte inferiore della schiena.
  • Mal di schiena in gravidanza – dolore lombare causato dal fatto che la colonna vertebrale deve sostenere il peso del bambino in crescita.
  • Problemi di postura causati non solo dalla gravidanza ma anche da posture scorrette assunte per periodi prlungati ( guida, seduta prolungata sul lavoro etc)
  • Tensione muscolare, spasmi muscolari o l’incapacità di rilassarsi.
  • Dolore al collo e alle spalle
  • Problemi secondari e compensativi derivanti da problemi del disco spinale – causati dalle molte sollecitazioni che la colonna vertebrale deve sostenere. Tipicamente, questi problemi portano a dolore lombare, intorpidimento e debolezza.
  • Lesioni sportive e tensioni causate da incidenti
  • Osteoartrite – una forma di artrite (una malattia articolare) che deriva dalla rottura della cartilagine articolare e dell’osso sottostante.

 

I benefici dei trattamenti osteopatici

Le tecniche di manipolazione utilizzate nell’osteopatia possono aiutare ad alleviare il dolore e migliorare lo stato di salute e la mobilità della schiena. L’obiettivo dei trattamenti è di ripristinare la corretta capacità di movimento e iniziare a tornare alle vostre normali attività.

Grazie al suo approccio olistico verso il sistema muscolo-scheletrico, l’osteopatia incoraggia il corpo a lavorare in modo efficace nel suo complesso. Il principio di base della medicina osteopatica è che tutte le parti del corpo sono interconnesse; questo è il motivo per cui utilizzando l’osteopatia per il trattamento di mal di schiena i pazienti possono sperimentare miglioramenti nel mantenere la salute di altre parti del corpo, come il sistema digestivo, circolatorio e i sistemi respiratori.

 

Scopri il sevizio di osteopatia di Clinica Marciano. Contattaci per maggiori informazioni oppure prenota un appuntamento online.

 

Maggio 5, 2022 by admin 0 Comments

Riniti allergiche e allergie primaverili: a quale specialista rivolgersi

La primavera è arrivata, le giornate si fanno più lunghe e si ha voglia di stare all’aperto e dimenticare il freddo dell’inverno. Per alcune persone però, il periodo primaverile e le domeniche al parco possono trasformarsi in un incubo a causa di allergie e riniti allergiche!

In questo articolo vediamo quali sono le cause e i sintomi delle allergie primaverili e quali specialisti consultare per una diagnosi accurata.

Allergie primaverili: cosa sono

Le allergie primaverili affliggono moltissime persone. Tra le allergie che si manifestano in questo periodo dell’anno vi sono le allergie ai pollini (detta anche pollinosi) e le allergie alle graminacee.

La pollinosi, allergopatia tipica di questa stagione, viene indotta dai pollini quando i granuli pollinici entrano a contatto con le mucose delle vie respiratorie. Quando questo avviene, il sistema immunitario dei soggetti allergici reagisce producendo alcuni mediatori chimici pro-infiammatori che a loro volta innescano i sintomi delle allergie.

Tra i pollini più a rischio di allergia vi sono: ambrosia, betullacee, graminacee e parietaria.

Allergie primaverili: i sintomi

I sintomi delle allergie primaverili in genere si manifestano in diversi modi: congestione nasale, prurito e bruciore agli occhi, difficoltà a respirare, continui starnuti, rinite allergica, occhi che lacrimano, senso di stanchezza e talvolta prurito alla gola e alle orecchie.

Questi sintomi si acuiscono quando si sta all’aperto: tanto più tempo si passa fuori casa tanto più i sintomi si fanno forti.

La soluzione alla rinite allergica

L’otorinolaringoiatra  è la figura professionale adatta alla diagnosi e alla cura della rinite allergica.

Tramite endoscopia nasale è possibile osservare le cavità nasali e le conformazione anatomica per individuare eventuali anomalie nelle dimensioni dei turbinali che risultano ipertrofici in caso di riniti allergiche ma anche l’aspetto della mucosa che appare differente quando la patologia è presente. Eseguito l’esame e accertata la diagnosi di rinite allergica lo specialista indirizza il paziente ad esami allergologici per individuare meglio le cause e la terapia più idonea.

L’endoscopia nasale non è un esame invasivo, viene effettuato in pochi minuti e può essere eseguito su adulti e bambini.

 

Soffri di allergie primaverili? Prenota subito un appuntamento con i nostri specialisti

 

 

 

Young woman with acne skin in red aim.
Aprile 20, 2022 by admin 1 Comment

Acne e punti neri: cause, sintomi e rimedi

La pelle impura è una condizione della pelle dettata soprattutto da squilibri ormonali, per questo le impurità della pelle tendono a manifestarsi soprattutto in particolari periodi della vita come l’adolescenza o la gravidanza perché le ghiandole sebacee subiscono un’alterazione del funzionamento causata appunto dagli scompensi ormonali.

È anche vero che le impurità della pelle possono essere causate da fattori esterni quali soprattutto una scarsa pulizia del viso. La detersione quotidiana è fondamentale per prevenire la comparsa di brufoli, foruncoli e punti neri e, nel caso delle donne che utilizzano quotidianamente il make-up, è ancora più importante detergere il viso quotidianamente ed eliminare ogni traccia di trucco prima di andare a dormire, il make-up infatti ostruisce i pori della pelle inducendo la formazione di impurità.

Ultimo, ma certo non meno importante, sono le abitudini alimentari: mangiare sano e seguire una dieta varia è importante per il benessere della pelle, troppi grassi e zuccheri non fanno bene e possono causare la comparsa di acne e punti neri.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Parliamo di acne

L’acne si manifesta soprattutto sul viso e in alcuni casi nella zona del dorso e del torace portando alla comparsa di punti neri che col tempo degenerano fino a tramutarsi in brufoli, pustole e papule.

I brufoli si formano quando il sebo in eccesso non riesce a fuoriuscire e i follicoli si ostruiscono, favorendo così l’accumulo di sostanze nocive quali batteri e cellule morte che, se non vengono espulse dall’organismo, portano al manifestarsi di infezioni.

Tra le diverse sostanze che possono restare intrappolate nei follicoli vi è anche un batterio chiamato Propionibacterium acnes, che prolifera eccessivamente quando il sebo si accumula, dando così origine alle prime manifestazioni infiammatorie che risultano sulla superficie della pelle sotto forma di brufoli e pustole.  Nei casi più gravi questo batterio porta alla formazione di cisti e noduli.

Normalmente il sebo prodotto dalle ghiandole sebacee forma un substrato liquido sulla pelle che serve e proteggere la cute da batteri e parassiti, nei soggetti predisposti all’acne però, le ghiandole sebacee mostrano un’attività anomala, causata da alcuni scompensi ormonali, che porta a un’eccessiva produzione di sebo detta seborrea.

Parliamo di punti neri

La pelle impura, comunemente caratterizzata dalla presenza di punti neri, foruncoli e brufoli può essere causata da diversi fattori, ma vediamo esattamente cosa sono le impurità della pelle.

I punti neri, conosciuti anche come comedoni aperti, sono formazioni di colore nero o marrone che si sviluppano sulla superficie della pelle di particolari zone del viso e del corpo colpendo soprattutto naso, mento, fronte e schiena.

Queste formazioni nascono dai comedoni chiusi, ovvero i punti bianchi, che si aprono per espellere il sebo dai follicoli piliferi. Il sebo è un liquido prodotto dall’organismo per assolvere a diverse funzioni e viene generato dalle ghiandole sebacee, ovvero delle ghiandole molto piccole situate nel derma.

Quando il sebo viene portato in superficie dall’apertura dei comedoni, tende a cambiare il suo colore naturale diventando scuro e dando origine ai punti neri. Questo tipo di impurità della pelle è un’eruzione acneiforme, si può infatti dire che i punti neri precedono la comparsa dell’acne poiché col passare del tempo e in conseguenza ad un’infiammazione causata da batteri, possono dare origine ai foruncoli e alle pustole tipiche dell’acne.

Dermatologia e acne

Il miglior alleato per la lotta all’acne è sicuramente il dermatologo! Grazie ad un attento esame il dermatologo può infatti individuare la terapia più efficace per ciascun paziente, non dimentichiamo infatti che l’acne è a tutti gli effetti considerata una dermatosi infiammatoria della pelle e come tale va affrontata e curata.

 

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