Dicembre 28, 2021 by admin 0 Comments

Dolori articolari: cause, sintomi, rimedi

I dolori alle articolazioni possono essere molto fastidiosi e persistenti e possono manifestarsi da soli o in associazione ad altre patologie. Se siete tra le moltissime persone colpite da dolori articolari e reumatismi saprete benissimo che conviverci non è facile, soprattutto quando arrivano ad impedire anche i movimenti più semplici e quotidiani, figuriamoci poi quando si tratta di fare sport o di andare in palestra.

Dolori articolari, cause e sintomi

I dolori articolari sono una problematica che colpisce indistintamente uomini e donne e comportano solitamente una riduzione della capacità motoria e una sintomatologia dolorosa presso l’articolazione colpita dall’infiammazione. Le parti del corpo che più comunemente vengono colpite dai dolori articolari sono spalle, ginocchia, gomiti e dita.

Le articolazioni sono degli organi giunzionali posti tra le ossa, interconnessi tramite tessuti connettivi e possono essere di tipo mobile, semimobile o fisso. Nel corpo umano sono presenti più di 300 articolazioni che hanno il compito di tenere uniti i vari segmenti ossei presenti nello scheletro.

I dolori che affliggono le articolazioni sono causati da uno stato infiammatorio che può essere dettato da diverse patologie. Vediamo insieme quali possono essere le cause dei dolori articolari più diffusi:

Tendinite: un’infiammazione dei tendini, solitamente dovuta a traumi, che collegano i muscoli alle ossa, e colpisce prevalentemente caviglie, gomiti, ginocchia e polsi. La tendinite risulta molto dolorosa e solitamente necessita di fisioterapia per essere curata.

Borsite: è un’infiammazione delle sacche poste tra ossa, tendini e muscoli. Quando queste sacche si infiammano causano dolore all’area interessata che si presenta gonfia e arrossata. Le zone generalmente interessate dalla borsite sono gomiti, spalle, ginocchia e l’anca.

I dolori articolari possono manifestarsi in diverse forme come artrite, artrite reumatoide, artrosi, e osteoartrite.

Dolori articolari, quali i rimedi?

I rimedi contro i dolori articolari sono diversi, come per esempio ungenti, oli essenziali, creme e impacchi ma non sempre queste soluzioni danno sollievo dal dolore e permettono di combatterne le cause.

Sicuramente l’opinione di un esperto reumatologo è fondamentale per individuare disturbi, cause e rimedi ad eventuali patologie. La nostra clinica offre servizio di reumatologia occupandosi delle patologie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico e i tessuti connettivi dell’organismo.

Le più comuni patologie che rientrano in questo campo sono l’artrite reumatoide, l’osteoporosi, l’artrosi, l’artrite psoriasica e la febbre reumatica.

Presso la nostra clinica è possibile effettuare accertamenti clinico-diagnostici ed esami di laboratorio specifici per la diagnosi delle malattie reumatiche.

Contattaci per maggiori informazioni oppure prenota il tuo appuntamento online.

 

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Dicembre 7, 2021 by admin 0 Comments

Parliamo di: Invecchiamento cutaneo

L’invecchiamento cutaneo è causato da due fattori: i fattori endogeni e i fattori esogeni. Vediamo cosa sono e come contrastarli per affrontare al meglio i cambiamenti della pelle.

Invecchiamento cutaneo endogeno:

Si definisce endogeno un processo dovuto a fattori provenienti dall’interno di un organismo, in questo caso significa che l’invecchiamento cutaneo endogeno è causato da fattori biologici e non da fattori esterni.

Questo processo ha origine dai cambiamenti che avvengono all’interno del corpo con il passare dell’età ed è un processo del tutto naturale; col tempo la produzione di estrogeni diminuisce, il rinnovamento cellulare rallenta e la pelle perde di elasticità e tono, questo porta la pelle a invecchiare. Nel corso degli anni inoltre, la capacità del corpo di produrre collagene diminuisce e l’epidermide perde di densità, assottigliandosi.

Un altro fattore che condiziona l’invecchiamento cutaneo è la capacità delle cellule basali di proliferare che col tempo si riduce con il conseguente assottigliamento dell’epidermide e un calo della sua efficacia protettiva. A diminuire è anche la sintesi cutanea di vitamina D, che si abbassa fino al 75%.

Invecchiamento cutaneo esogeno:

Questo tipo di invecchiamento è invece dovuto a fattori esterni. Stress, stanchezza, abitudini alimentari sbagliate, esposizione al sole e fumo influenzano moltissimo la condizione della pelle perché ne abbassano le difese immunitarie rendendo più difficile per il corpo contrastare i radicali liberi.

Tra queste l’esposizione al sole è forse la più dannosa per la pelle, detta anche photoaging, in cui si include anche l’abbronzatura artificiale. Una prolungata esposizione al sole senza un’adeguata protezione porta a un precoce invecchiamento della pelle, il segno che distingue questo tipo di invecchiamento cutaneo è l’elastosi, una condizione degenerativa del derma. L’elastosi può essere causata anche da un’eccessiva esposizione ai raggi UVA. La cosa migliore in questo caso è una buona prevenzione, utilizzare un’efficace protezione solare prima di esporsi al sole è l’unica arma che abbiamo e, contrariamente a quanto molti pensano, l’utilizzo della protezione non previene l’abbronzatura, ma al contrario idratando e proteggendo la pelle i filtri solari permettono un’abbronzatura più sana e duratura.

Le soluzioni della medicina estetica

Arginare, ridurre e rallentare il processo di invecchiamento cutaneo è possibile grazie alle soluzioni offerte dalla medicina estetica che consente, tramite trattamenti specifici quali filler e botulino, di rimodellare la pelle e ridurre rughe, segni del tempo e inestetismi.

Scopri cosa possiamo fare per te con i nostri specialisti di medicina estetica.

Novembre 23, 2021 by admin 1 Comment

Cervicale: cause, sintomi e rimedi

I dolori cervicali, in gergo medico definiti come cervicalgia, sono quei dolori che affliggono collo, spalle e braccia. Questi dolori sono molto comuni, non solo tra chi fa lavori pesanti e trasporta carichi o tra gli sportivi che lavorano molto con i pesi, ma anche per le persone che lavorano tutto il giorno al computer.

In questo articolo parliamo di quali sono le cause, i sintomi e rimedi per i dolori cervicali e cerchiamo di scoprire come sconfiggerli in modo efficace.

Dolori cervicali: le cause

Il dolore della cervicale può dipendere da diversi fattori quali innanzitutto lesioni che affliggono i muscoli e le articolazioni del collo e che possono essere dovuti a traumi o sforzi eccessivi.

Le cause della cervicalgia però non sono solo queste; è molto comune infatti, per le persone che non abbiano subito incidenti e che non sono soventi fare grandi sforzi fisici, che il dolore alla cervicale si manifesti in conseguenza a:

  • Assunzione di posture sbagliate
  • Scarsa attività fisica e sedentarietà
  • Posizioni errate durante il sonno
  • Stress
  • Tensioni psicologiche e emotive
  • Colpi di freddo

Tutti questi fattori possono portare alla comparsa dei dolori cervicali che spesso possono causare anche emicranie o trasformarsi in vertigini da cervicale.

Dolori cervicali: i sintomi

Ma come si manifestano i dolori cervicali? I sintomi dei dolori cervicali interessano la zona del collo e delle spalle e in alcuni casi anche delle braccia. I dolori cervicali si manifestano con rigidità del collo, dolore acuto e localizzato, difficoltà di movimento nelle zone interessate, torcicollo, formicolii e intorpidimento localizzato ma la cervicale può anche causare emicrania, vertigini e nausea.

La vertigine cervicale è una delle conseguenze più spiacevoli della cervicalgia in quanto può causare perdita di equilibrio, impossibilità a muovere il collo poiché i movimenti, anche i più leggeri, causano violente vertigini, ma anche ronzii alle orecchie e problemi all’udito.

Dolori cervicali: le cure

Curare i dolori cervicali non è semplice, tanto infatti dipende da cosa li ha causati. Nella maggior parte dei casi si tende ad assumere antidolorifici quando i dolori sono insostenibili. Gli antidolorifici e gli antiinfiammatori agiscono quasi immediatamente, togliendo i dolori ma non elimina la causa degli stessi.

Per curare la cervicale è quindi necessario seguire delle sedute di fisioterapia e osteopatia fare degli esercizi mirati a riabilitare il collo. Questi esercizi possono essere fatti a casa e sarebbe buona norma svolgerli quotidianamente, soprattutto per i soggetti che svolgono lavori al computer e che quindi tendono a mantenere sempre la stessa posizione riducendo la mobilità del collo e favorendo la formazione di contratture muscolari.

Prevenire la cervicale: prevenire la comparsa dei dolori cervicali è possibile. Come abbiamo appena visto gli esercizi possono aiutare in questo così come praticare sport al fine di rafforzare i muscoli e mantenerli tonici. Se la cervicale è invece indotta da fattori emotivi come lo stress è fondamentale eliminare le cause di ansia per evitare l’insorgere di ulteriori tensioni muscolari.

Se cerchi un rimedio efficace alla cervicale prova con l’osteopatia! Prenota subito il tuo appuntamento presso Clinica Marciano.

Novembre 9, 2021 by admin 0 Comments

Speciale: affronta l’inverno, proteggi la pelle

Ogni tipologia di pelle ha le sue peculiarità e risente dell’inverno e delle sue conseguenze in maniera differente. Scopri come affrontare e sconfiggere i problemi legati alla stagione fredda.

Pelle Sensibile

La pelle sensibile è sicuramente più esposta a rischi durante l’inverno. Normalmente la pelle sensibile è più delicata rispetto alla pelle normale e con il freddo la sua fragilità aumenta; questo può portare alla comparsa di un disturbo chiamato couperose, un inestetismo cutaneo dovuto alla vasodilatazione del microcircolo epidermico. Per aiutare la pelle sensibile ad affrontare questa stagione è importante detergerla delicatamente ed evitare di utilizzare prodotti aggressivi o irritanti.

Pelle Grassa

Chi ha la pelle grassa d’inverno è più protetto rispetto a chi ha una tipologia di pelle normale, questo  perché la naturale e solitamente elevata produzione di sebo, tipica della pelle grassa, aiuta a proteggere la cute nel periodo freddo. Il sebo infatti, crea una naturale barriera che protegge la pelle dai fattori esterni, come vento e smog, e la idrata naturalmente. Questo però non deve trarre in inganno, anche chi tende ad  avere la pelle grassa non deve dimenticarsi di averne cura in questa stagione: l’ideale è utilizzare una crema notte con un effetto calmante e riequilibrante, per aiutare la pelle a rigenerarsi dopo le fatiche del giorno.

Pelle Mista

Chi ha la pelle mista tende a soffrire d’inverno di secchezza cutanea nella zona O del viso, la zona T invece rimane più idratata grazie alla più elevata produzione di sebo. L’ideale per trattare la pelle mista nel periodo freddo è differenziare i prodotti che si utilizzano.

Per la zona O è consigliabile utilizzare prodotti idratanti mentre per la zona T è importante prestare attenzione alla detersione, nonostante il sebo prodotto in eccesso aiuti a contrastare le problematiche derivanti dal freddo è comunque opportuno cercare di eliminarne un po’ utilizzando prodotti appositi per riequilibrare la pelle.

Lo sapevi che

L’aria secca a causa di termosifoni e stufette e la bassa umidità caratteristica della stagione fredda favoriscono non solo la secchezza cutanea ma anche il peggioramento di eczemi preesistenti, per chi soffre di queste problematiche una soluzione potrebbe essere quella di dotarsi di umidificatori in casa.

E ancora:

Il freddo rallenta i processi rigenerativi della pelle che fatica per questo a liberarsi delle cellule morte. Nella stagione fredda, oltre che a utilizzare spesso dei prodotti idratanti, può essere utile effettuare degli scrub esfolianti per agevolare il rinnovamento della pelle.

 

Prenditi cura della tua pelle con gli esperti in dermatologia di Clinica Marciano! Fissa subito il tuo appuntamento con il form di prenotazione online.

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Ottobre 20, 2021 by admin 0 Comments

Ottobre: mese della prevenzione del tumore al seno

Ottobre è il mese della prevenzione per il tumore al seno, iniziativa sostenuta da istituzioni ed enti per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione.

I dati messi a disposizione dalle istituzioni raccontano che i tumori mammari rappresentano il 30% della totalità di tumori maligni diagnosticati alle donne. Nel 2019 i nuovi casi di carcinomi della mammella stimati in Italia sono stati 53.200.

In Italia il tumore al seno è il tumore più frequente per le donne e ne colpisce una su 9 con un aumento di incidenza nella fascia di popolazione di 35-55 anni.

Numerosi studi hanno dimostrato che la mortalità per tumore del seno si riduce del 25% per le donne che si sottopongono allo screening. La diagnosi precoce del tumore al seno è fondamentale per trattare la malattia nella sua fase iniziale e avere possibilità di guarigione sono più elevate, per questo motivo è caldamente raccomandato lo screening preventivo.

Tumore al seno: per saperne di più

Il tumore della mammella, detto anche carcinoma mammario, è una malattia causata dalla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule presenti nella ghiandola mammaria che si trasformano in maligne.

I maggiori fattori di rischio che possono portare allo sviluppo del tumore alla mammella sono:

  • Età: il rischio è maggiore col passare dell’età
  • Casi di tumore in famiglia
  • Fattori ereditari come le mutazioni di alcuni come BRCA
  • Inizio della menopausa in tarda età, dopo i 55 anni
  • Aver avuto la prima gravidanza dopo i 35 anni
  • Obesità in menopausa
  • Terapia ormonale sostitutiva per trattare i disturbi della menopausa

Invece, tra i sintomi da monitorare perché potrebbero indicare la presenza di un tumore al seno, vi sono:

  • Presenza di noduli palpabili
  • Lesioni radiologiche sospette
  • Microcalcificazioni di dubbio significato
  • Secrezioni ematiche del capezzolo.

 

 Tumore al seno: la prevenzione

La mammografia è metodo attualmente più efficace per ottenere una diagnosi precoce così come l’ecografia mammaria che è un esame molto importante per le donne in giovane età.

Anche una visita al seno effettuata con il ginecologo o con un esperto aiuta a monitorare lo stato di salute generale.

È buona norma anche utilizzare la tecnica dell’autopalpazione per individuare eventuali cambiamenti al seno.

Presso la nostra clinica polispecialistica è possibile effettuare le visite di routine utili alla prevenzione l’ecografia mammaria e la mammografia. Non aspettare, prenota subito la tua visita di controllo per la prevenzione del tumore al seno.

Portrait of girl hugging mom and grandmother making family picture
Ottobre 7, 2021 by admin 0 Comments

Ottobre: il mese della prevenzione dentale

Il mese di ottobre è il mese dedicato alla prevenzione dentale; si tratta di un progetto di prevenzione odontoiatrica attivo su tutto il territorio nazionale fin dal 1980 e promosso da ANDI, associazione nazionale dentisti italiani.

Il mese della prevenzione dentale vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sulle patologie del cavo orale e incentivare la prevenzione per tutelare la salute della bocca.

Salute orale: l’importanza della prevenzione

Il mese della prevenzione dentale vuole divulgare attraverso dibattiti ed eventi l’importanza della prevenzione proprio perché le più diffuse malattie del cavo orale possono essere prevenute adottando abitudini quotidiane adatte a tutelare il benessere della bocca a 360°. Ecco qualche accorgimento da adottare per prendersi cura di denti e gengive:

  • Igiene orale quotidiana: curare l’igiene orale quotidiana è il primo passo per avere una bocca in salute. Lavarsi i denti dopo ogni pasto scegliendo un dentifricio adatto alle proprie esigenze è molto importante, anche il filo interdentale dovrebbe essere passato una volta al giorno per pulire in profondità gli spazi tra un dente e l’altro.
  • Attenzione ai cibi: alcuni particolari alimenti possono favorire l’insorgere delle carie, per questo è bene evitare di consumare eccessive quantità di alimenti detti cariogeni, ovvero cibi acidi e zuccheri.
  • Ridurre il consumo di alcol e il fumo: consumare alcolici e fumare ma anche masticare tabacco sono abitudini dannose per la salute della bocca.
  • Adottare abitudini alimentari sane: mangiare bene, seguendo una dieta ricca di verdure e frutta è consigliato per la salute in generale ma anche per il benessere di denti e gengive.


Salute orale: l’importanza dei controlli dal dentista

Oltre ad adottare uno stile di vita sano e abitudini idonee alla cura della bocca, è bene anche ricordare l’importanza delle visite di controllo periodiche dal dentista. Effettuare le visite di controllo consente infatti di monitorare scrupolosamente lo stato di salute di denti e gengive e di individuare eventuali problematiche e patologie prima che sfocino in malattie più gravi.

Presso la clinica polispecialistica Marciano è possibile svolgere un check up odontoiatrico professionale e, se necessario, radiografie, panoramiche oltre e visite specialistiche qualora si rendessero necessarie. Clinica Marciano è una clinica polispecialistica con dentisti sono specializzati in trattamenti di Igiene, conservativa, implantologia, protesi e ortodonzia.

Contattaci subito per maggiori informazioni e prenotare una visita di controllo.

 

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Settembre 17, 2021 by admin 0 Comments

Acufene: cos’è e come trattarlo

L’acufene, disturbo chiamato anche tinnito, è una problematica che si manifesta a carico dell’orecchio con una percezione sonora a tonalità acuta (in generale si tratta di una manifestazione simile a un fischio o a un ronzio) che viene percepita in assenza di rumori esterni.

L’acufene è un disturbo che affligge due milioni e mezzo di italiani ed è bene chiarire che l’acufene in sé stesso è un sintomo, non una malattia, per questo è fondamentale individuarne le cause.

Cause dell’acufene:

Le cause dell’acufene possono riguardare direttamente l’orecchio (otogene) ma possono dipendere da fattori esterni all’orecchio.

Traumi acustici, tappi di cerume, alterazione della micro circolazione, bruxismo o cambi di pressione sono tutti possibili cause dell’acufene. Una visita con uno specialista è l’unico modo per accertare quali siano le cause di questo disturbo al fine di individuare la corretta terapia per ciascun paziente.

Ulteriori cause dell’acufene possono essere la sindrome di Meniere, l’esposizione a suoni ad alto volume, lo stress e danni neurologici.

L’audiologo è lo specialista indicato per individuare e risolvere le problematiche legate all’acufene.

Sintomi dell’acufene:

Per quanto si tratti di un disturbo soggettivo, vi sono alcuni sintomi comuni dell’acufene quali:

  • Sibili
  • Fischi
  • Tintinnii
  • Ronzii
  • Fruscii
  • Pulsazioni.

Rimedi per l’acufene:

Una volta individuate le cause, l’acufene si concentra con la risoluzione della patologia che lo origina, questo significa che curare l’acufene è diverso per ogni paziente.

È bene anche specificare che in molti casi la causa alla base dell’acufene rimane sconosciuta (si parla in questi casi di acufene idiopatico); in queste circostanze il trattamento si basa sulla tecnica che mira a spegnere l’informazione sonora a livello cerebrale utilizzando apparecchi produttori di “rumori bianchi” capaci di mascherare il messaggio sonoro al cervello.

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Hai problemi di acufene? Rivolgiti ai nostri esperti di audiologia e prenota una visita di controllo.

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Settembre 6, 2021 by admin 0 Comments

Speciale Rinnova la tua pelle – Via occhiaie e segni del tempo dal viso

06Le vacanze sono finite tanto da sembrare ormai lontanissime, il lavoro è ripreso e le abitudini della vita quotidiana anche. Non lasciare che lo stress si depositi sotto i tuoi occhi!

Il contorno occhi è la parte del viso che porta i segni di stanchezza e invecchiamento, questo perché, essendo una zona dove la pelle è molto sottile, è quasi priva di derma e per questo più soggetta allo stress dei muscoli facciali che influiscono sui depositi di collagene.

Occhiaie e rughe sono i due principali disturbi di questa zona del viso perché considerati molto antiestetici.

Focus occhiaie

Quando sangue venoso e melanina si accumulano senza riuscire a fluire, formano quel fastidioso alone bluastro sotto agli occhi. Le occhiaie possono essere causate da fattori differenti, come mancanza di sonno e stanchezza che accentuano il pallore della pelle e di conseguenza danno visibilità ai vasi sanguigni sotto gli occhi. Anche l’uso di farmaci può causare la comparsa di occhiaie vistose a causa della dilatazione dei vasi sanguigni.

L’alimentazione è un altro fattore che può accentuare la visibilità delle occhiaie: se la dieta è priva di nutrimenti essenziali, la pelle subisce una decolorazione che esalta inevitabilmente le vene sottostanti.

Per cercare di prevenire le occhiaie bisogna innanzitutto proteggere i capillari e salvaguardare la microcircolazione. A livello naturale la vitamina C è un ottimo sostegno per proteggere i capillari, la vitamina K invece aiuta ad attenuare l’aspetto grigiastro delle occhiaie dovuto all’eccessivo deposito di ferro nel sangue.


Focus rughe

Le rughe possono essere d’espressione o segni del tempo dettati dall’avanzare dell’età.

Le rughe d’espressione sono dovute ai movimenti dei muscoli facciali che, ripetendosi, creano sulla superficie della cute dei segni che tracciano il muscolo sottostante.

Le rughe dettate dall’avanzare dell’età sono, invece, causate dal naturale rilassamento della pelle in seguito alla perdita di elasticità e tono.

Un altro fattore che contribuisce ad accentuare le rughe è la quantità sempre minore di collagene, una proteina costituita esclusivamente da aminoacidi, che il nostro corpo è in grado di produrre. Il collagene è l’aiuto principale per il benessere della cute in quanto ne previene la disidratazione e ne mantiene l’elasticità. Nel momento in cui non siamo più in grado di produrne la giusta quantità, iniziano ad accentuarsi le rughe. Il collagene è la proteina più diffusa nel corpo umano e rappresenta circa il 6% circa del peso corporeo. Si tratta di una proteina atta a sostenere la struttura del corpo umano.

Per affrontare efficacemente occhiaie e rughe ricorda di idratare in profondità la pelle con prodotti mirati. Inoltre, cerca di dormire a sufficienza e di seguire una dieta equilibrata, sicuramente anche i tuoi occhi ne trarranno beneficio.

Quando i rimedi naturali non bastano per contrastare le rughe e avere un aspetto sano e curato è possibile ricorrere a piccoli interventi di chirurgia estetica mirati a ridare benessere al tuo viso. Scopri di più sui servizi di medicina estetica della nostra clinica polispecialistica.

 

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Agosto 25, 2021 by admin 0 Comments

Tiroide: ipertiroidismo e ipotiroidismo; differenze

La tiroide è una piccola ghiandola endocrina situata nella parte anteriore del collo, sotto il piano muscolare. Il compito della tiroide nel nostro organismo è di creare e secernere gli ormoni tiroidei, indispensabili per la crescita e lo sviluppo del corpo umano e per l’equilibrio di tutti i suoi sistemi, in particolare cardiovascolare, gastrointestinale e nervoso.

I disturbi a carico della tiroide sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo. Vediamo cosa sono e quali sono le differenze.

Ipertiroidismo: cos’è

L’ipertiroidismo è una sindrome clinica causata da eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Il soggetto colpito sviluppa alterazioni importanti a carico del metabolismo, del sistema nervoso e del cuore.

Tra i sintomi tipici dell’ipertiroidismo possono troviamo:

  • Affaticamento
  • Dolori muscolari
  • Debolezza muscolare e crampi
  • Insonnia
  • Battito cardiaco accelerato
  • Nervosismo
  • Diarrea
  • Aumento della sudorazione
  • Perdita di peso

L’ipertiroidismo colpisce in prevalenza le donne fra i 20 ed i 40 anni anche se può insorgere a qualunque età.

Ipotiroidismo: cos’è

L’ipotiroidismo è una delle più malattie più comuni che interessa la tiroide e ne causa il ridotto funzionamento provocando, oltre alla riduzione degli ormoni tiroidei, un rallentamento del metabolismo energetico che può determinare diverse altre problematiche cliniche.

Con l’ipotiroidismo la tiroide perde la capacità di sintetizzare una quantità di ormoni adeguata alle esigenze dell’intero organismo.

La più comuni cause di ipotiroidismo vengono raggruppate in quattro categorie, da cui derivano altrettante forme di ipotiroidismo:

  • ipotiroidismo primitivo
  • ipotiroidismo secondario
  • ipotiroidismo terziario
  • ipotiroidismo iatrogeno.

 

I sintomi più comuni dell’ipotiroidismo sono:

  • Stanchezza e affaticamento fisico
  • Sonnolenza
  • Disturbi alle articolazioni
  • Dolori muscolari e crampi
  • Stitichezza
  • Intolleranza al freddo
  • Calo dell’umore.

 

 

Hai bisogno di un consulto con un endocrinologo? Scopri il nostro servizio di endocrinologia o prenota un appuntamento .

 

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Agosto 5, 2021 by admin 0 Comments

Speciale Pelle & Caldo – Allergie solari: rimedi e consigli per un’estate senza pensieri

Allergie, eritemi solari, fotodermatiti affliggono il 20% della popolazione. Rimedi, consigli, accorgimenti per vivere un’estate senza pensieri!

Quando si parla di allergie solari si devono tenere presente diverse patologie cutanee legate alla luce solare e alla fotosensibilità dei soggetti colpiti. Le allergie solari possono dare sintomi quali prurito, eritemi e vesciche e tendenzialmente non si sviluppano solo a causa dell’esposizione al sole ma sono la conseguenza di un problema già preesistente, come ad esempio infiammazioni dell’organismo dovute ad intolleranze alimentari trascurate, assunzione di farmaci o antibiotici.

Le allergie solari, così come gli eritemi solari, sono dovuti allo stress ossidativo dettato dalla presenza dei radicali liberi indotti dai raggi UV nelle cellule della pelle, questo causa una reazione eccessiva del sistema immunitario che si manifesta attraverso fastidiosi sfoghi sulla pelle, concentrati maggiormente nelle zone più esposte al sole: viso e busto.

Allergie solari: rimedi e consigli

Quando i primi sintomi degli eritemi solari compaiono è bene evitare di esporsi al sole e a fonti di calore intenso, inoltre bisognerebbe sempre ricordarsi di mangiare molta frutta e verdura e bere molta acqua. La pelle dovrebbe essere idratata spesso, in questi casi è meglio evitare prodotti troppo aggressivi che potrebbero irritarla ancora di più.
Per evitare che l’eritema compaia o che si acuisca, è meglio evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata e ricordarsi di applicare la protezione solare ogni due ore ed ogni volta che si fa un bagno.

Per chi soffre sistematicamente di questo problema può essere d’aiuto, qualche mese prima della partenza per le vacanze, iniziare una cura di integratori alimentari ricchi di vitamina C e E per prevenire la comparsa degli eritemi e di utilizzare specifiche creme protettive contro le allergie solari.

Consigli in pillole e curiosità

  • La pelle tende a difendersi naturalmente dai raggi solari e lo fa attraverso la produzione di melanina. Dopo la prima esposizione al sole e il conseguente imbrunimento della pelle, i melanociti producono nuovamente melanina con l’intento di inspessire lo strato corneo superficiale dell’epidermide per dare alla cute una maggiore resistenza alla penetrazione dei raggi solari percepiti come radiazioni. Le persone soggette ad allergie solari fanno molta più fatica a mettere in atto questo processo.
  • Di solito si sente parlare di raggi UVA e UVB ma raramente di raggi UVC; in realtà esistono anch’essi e sono particolarmente dannosi per la salute. Per fortuna i raggi UVC vengono trattenuti dallo strato di ozono e per questo non risultano pericolosi per la pelle. Il rischio di esposizione a questi raggi aumenta però quando si va in alta quota.

 

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